28 Ottobre : adunata di nostalgici a Predappio

 

 

  

Si chiamava Benedetto , ma tutti lo chiamavano Detto : avrà avuto una sessantina d’ anni  , era esile e zazzeruto e parlava  ( pochissimo ) conl’ accento tipico della Garfagnana , tra il toscano e l’emiliano                                                                                                                        

Anche se , le rare volte che si raccontava , diceva di suoi trascorsi da grande “ scarparo “ , aveva all’ epoca una buia botteghetta da ciabattino in una delle tante discese di Genova , con l’ acciottolato grigio da un lato , larghi scalini di mattoni rossi dall’ altro con la ringhiera di ferro infissa nei muri per potersi sostenere scendendo e salendo .                                                                                

 Teneva sempre qualche vasetto di fiori striminziti fuori della porta , sullo scalino da cui si scendeva nel suo bugigattolo , ma il Primo Maggio sfoggiava un bel vaso di gerani , rossi .

Ed era già un bell’ osare !                                                                                                     

A portargli le scarpe da risuolare andavano quasi solo le donne , uomini ben pochi, ché Detto era uno poco raccomandabile , un sovversivo

Lavorava bene , prendeva poco ed era così svelto che  riconsegnava le scarpe aggiustate da un giorno all’ altro : un po’ perché non aveva molti clienti , ma soprattutto perché ogni tanto spariva e la botteghetta restava chiusa .                                                                                                                                          

Ma lui li avvertiva prima , i clienti    — Se vado via , le scarpe riparate le lascio dal tappezziere di fronte ; scrivo col gesso il prezzo su una suola e potete pagarlo come se fossi io , tranquillamente  . —           

— Dove andate , Detto ? – chiedeva qualcuno , ingenuo .                                              

 Detto ridacchiava     — … qualche volta viene a prendermi  “ l’ovra “ … —  ,    e l’ ingenuo pensava che storpiasse , nel suo dialetto , il nome di qualche donna .                                                                     

Spariva sempre nei giorni precedenti le grandi ricorrenze  , il 28 Ottobre , il 21 Aprile o quando qualche pezzo grosso era in visita ufficiale a Genova e per gli abitanti della zona , le sue scomparse erano una specie di barometro , voleva dire che qualcosa di speciale stava per accadere in città .        

 Il 26 di  Luglio del ’43 entrò dall’ oste in piena mattina , con un fazzoletto rosso annodato intorno al collo , si sedette , ordinò un fiasco di chianti e lo bevve  tutto , lentamente e felicemente si ubriacò.

Quell’ estate fu , non solo per lui , ma soprattutto per lui , una stagione felice , ringiovanito di almeno vent’ anni  :  il ventennio fascista                                                                                                               

Purtroppo , prima ancora dell’ autunno , quell’ estate finì e arrivò l’ 8 Settembre , con la guerra civile alle porte .                                                                                                                                           Il Il 3 Ottobre le SS tedesche e la Gestapo occuparono la Casa dello Studente di  Corso Giulio Cesare  ( ora Corso Gastaldi ) .

A metà Ottobre , Benedetto fu prelevato dai tedeschi , in pieno giorno , dalla sua botteghetta .

Non si seppe più niente di lui .  

 

 

 

 

( Da un mio post del 2008  )

 

 

                                                                                                                   

 

 

 

28 Ottobre : adunata di nostalgici a Predappioultima modifica: 2012-10-28T21:14:00+01:00da wally_giana
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3 pensieri su “28 Ottobre : adunata di nostalgici a Predappio

  1. Quella gente prende coraggio dalla superficialità di un’antifascismo ormai all’acqua di rose. Ormai si spingono fino a dire che deve essere depenalizzato il reato di “ricostituzione del partito fascista”, si sono visti ministri fare il saluto romano, altri fare apologia del fascismo… e non vedo più un partito di sinistra per cui votare… amerika amerika…

  2. E nonostante Benedetto, i così detti “nostalgici” ancora ce li ritroviamo tra le…. e non solo loro! Viviamo un Paese senza memoria che vive di “nostalgie” pessime.

    Ciao Wally, ben fatto!! Che i “nostalgici” stiano attenti perché di “scarpari” in giro, ce ne sono ancora!!

    Buona serata a te!

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