Il Comandante Gino

 

 

E’ morto il 3 Giugno a Monzuno, dove era andato a vivere negli ultimi anni ,  il “Comandante Gino”.

Le sue ceneri, come ha disposto nelle ultime volontà, sono state  disperse nelle montagne dell’entroterra di Genova, teatro delle sue leggendarie imprese.

Nato a Genova il primo maggio 1922 in una famiglia antifascista, sin da giovane Michele Campanella era stato oggetto delle attenzioni della polizia politica fascista, che lo sospettava di attività sovversive.

Chiamato alle armi e arruolato in Marina, fu a Spalato che Michele Campanella si trovò l’8 settembre 1943 quando, al pari di milioni di italiani e dei combattenti sui vari teatri di guerra, venne a sapere dell’avvenuto armistizio con gli anglo-americani.

In assenza di chiari ordini e lasciata colpevolmente in balia degli eventi dalla monarchia e dalle supreme autorità civili e militari, la nazione si trovava allo sbando.

In quale Italia identificarsi, in quella rappresentata dal sovrano e dal governo Badoglio, firmatario dell’armistizio, o nella Rsi di Mussolini, Stato-fantoccio al servizio del Terzo Reich?

 Nessun dubbio attraversò la mente di Campanella che, riuscito a rientrare in patria, tornò a Genova, riprendendo i contatti con l’ambiente antifascista , cui seguì l’ingresso nella prima “banda” partigiana Cichero, quella comandata da Aldo Gastaldi il glorioso “Bisagno”

“Gino” (questo il suo nome di battaglia), è incaricato di formare quella che, inizialmente, si chiamerà “Squadra volante Severino” e che opererà alla periferia di Genova nella VI Zona operativa, corrispondente a grandi linee con il territorio della provincia , compiendo atti di sabotaggio ed attacchi contro convogli e truppe tedesche .

E sarà “Gino”, con i partigiani della sua Brigata, a raggiungere per primo, il 24 aprile 1945, il centro cittadino mentre i genovesi stanno insorgendo .

Non aveva ancora ventitre anni .

Nel dopoguerra sarà insignito della medaglia d’argento al valor militare , mentre sarà il generale americano Mark Wayne Clark che gli appunterà sul petto la “Bronze star “ degli Usa.

( Dai quotidiani )

 

 

 

 

 

 

 

Il Comandante Ginoultima modifica: 2012-06-06T15:07:04+02:00da wally_giana
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Un pensiero su “Il Comandante Gino

  1. Ciao Wally. Un altro rappresentante tra coloro che potevano “raccontare” perché avevano vissuto luoghi e momenti della nostra storia, se n’è andato. In un Paese dove la memoria è sempre più labile, anzi, si tenta spesso di “mischiare le carte” e far passare per santi coloro che santi non furono, è una grave perdita.

    Mi son letto anche il tuo precedente post. Sono contento per le… “donne”! Spero, tuttavia, che non siano similli a certe “donne” modello fornero o mercegaglia! In passato, auspicai il rinnovamento attraverso il “governo” delle donne! Ultimamente mi sono dovuto…. ricredere!!!!

    Ciao Wally, buona giornata.

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