La fortuna di “ non “ chiamarsi Argo

 

 

Ché si rischierebbero ben cento interventi per la rimozione di altrettante possibili cataratte e mi  vien la pelle d’ oca al solo pensarci .

 

A me ne son  bastate due , a distanza di anni , eseguite in strutture ospedaliere diverse , con differenti chirurghi , e mi han messo a terra ogni volta .

 

Magari ha menato gramo la sola cosa che hanno avuto in comune , il giorno : il 13 novembre per  l’ occhio destro e il  13 febbraio per l’ occhio sinistro .

 

La prima , dolorosissima , ha avuto l’ attenuante di essere stata fatta su di un occhio già operato dopo il distacco della rètina suturata poi lungo la linea equatoriale , perciò abbastanza malconcio , ma la seconda avrebbe dovuto essere una semplice passeggiata , a detta di tutti .

 

Già ….

 

Completamente spogliata ( ho salvato a malapena le mutande ) , con  solo indosso un camice verde , come la cuffia in testa e gli stivali  ai piedi  , legata con stretti cerotti al lettino operatorio , munita di sfigmomanometro e di farfallina in vena , per ogni evenienza , sembravo pronta per una laparotomia .

 

Sul viso un telo verde , poi tagliato per mostrare l’ occhio ed è cominciato il supplizio  : venti minuti che mi son parsi ore .

 

Gli ultrasuoni non riuscivano a  frammentare con facilità il cristallino troppo indurito e la somministrazione del collirio anestetico nell’occhio non bastava ad attenuare il male , mentre il chirurgo diceva  — guardi su … guardi giù … non sbatta gli occhi — .

 

— Non sbatta gli occhi , mi fa saltar le coronarie … —

 

Stesse zitto , almeno !

 

Comunque , son qui .

 

E non ho “ il terzo occhio “ .

 

Spero .

 

 

 

 

 

La fortuna di “ non “ chiamarsi Argoultima modifica: 2012-02-19T17:18:24+01:00da wally_giana
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3 pensieri su “La fortuna di “ non “ chiamarsi Argo

  1. …ce l’hai, ce l’hai! Però, non si vede. Pare ce l’abbiamo tutti il “terzo occhio”… a saperlo usare!!

    Ciao Wally e bentornata! Però, immaginavo una cosa più semplice e anche meno dolorosa. Per me che ho la fobia per gli ospedali e terrore per gli interventi (per la verità, anche di una siringa), è un dramma!!

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