Piano piano, lemme lemme vennero da Gerusalemme ….

 

 

 Be’ , non esageriamo , solo dall’ Abruzzo , ma lemme lemme sì , che in quella vigilia di Natale si son addirittura persi nelle Marche, uscendo dall’ autostrada ad Ancona per dirigersi , chissà perché , verso l’ Umbria e si son ritrovati a mezzogiorno a Macerata .

Colpa del navigatore satellitare , han detto .

Lì si son fermati , han pranzato , si son riposati , poi si son rimessi in viaggio , trovando persino una nevicata tra Bologna e Modena che li ha fatti rallentare , e all’ ora di cena sono finalmente arrivati.

Lei , la nuorina che non pare assolutamente al settimo mese di gravidanza ,  bellissima , stivali coi tacchi e calze e minigonna neri , giaccone e baschetto color perla ; lui , il figlio , adorante .

Abbracci , sorrisi , pacchi , scatoloni e valigioni , ché lei si avvia per la Spagna e tornerà col bebè intorno a Pasqua .

Si presume .

Li ho accampati nella mia stanza da letto , lei ha fatto la doccia , ha indossato il pigiama e ci siam messi a tavola per una cena rigorosamente vegetariana e peggio : zuppa di ceci con crostini di pane integrale , zucchine ripiene di … zucchine e di un paio di uova con un po’ di pangrattato ; frutta fresca e acqua del rubinetto .

Erano stanchi , da oltre dodici ore in giro  e sono andati subito a dormire .

Pure io .

Loro nel mio lettone , io sul divanoletto , non quello grande del soggiorno accanto alla mia stanza , ma quello piccolo del salottino vicino all’ ingresso , per lasciarli più a loro agio .

La mattina di Natale mi sono alzata presto  per finire di preparare il pranzo e quando li ho sentiti muoversi per casa  ho apparecchiato per la colazione : biscotti del Lagaccio autentici , latte , caffè e the  ( verde ).

Il figlio non prende più caffè , ha la pressione un po’ altina , beve solo mezzo bicchiere di latte tepido senza zucchero e la nuorina pure  : ma il suo latte è di soia e se l’ è portato da casa .

Si vestono , vanno a prendere la figlietta col suo lui e alle undici son tutti qui .

Accanto all’ Albero dove abbiamo radunato i regali , cominciamo ad aprire  i pacchetti , mentre dalla bolgia del loro accampamento vien fuori uno scatolone per me : un televisore digitale , visto che da un paio di mesi sto lottando coi decoder vari .

 

Regalo che più indovinato  di così …..

 

Per tutti , da parte degli altri , libri , profumi , oggetti di artigianato locale ( ognuno del loco suo ! ) e tante cosine per il bambino che sta per nascere : bavaglini , piattini  tazzine , bicchierini , posatine e , dulcis in fundo , quella parte del corredino che ho già finita , compresa una stupenda ( sic! ) copertina per la culla , di lana color giallo-pulcino lavorata a punto riso, rifinita all’ uncinetto e cosparsa di rade margheritine bianche .

 

Un successo quasi pari a quello del televisore digitale ….

 

Poi , il pranzo natalizio .

Antipasti , ravioli col sugo di carne , cappone cotto nel brodo , arrosto , ecc. ecc.

Lei , la nuorina , per antipasto ha mangiucchiato qualche fetta di melanzana grigliata , per primo un piattino di raccapriccianti pansôti coll’ orrendo  pesto di noci , che non so perché si dica che sono specialità genovesi : mai visti a Genova , saranno  rivieraschi , forse levantini , come la focaccia col formaggio .

Meno male che avevo fatto la torta di carciofi , pur se senza la ricotta , e quella l’ ha mangiata volentieri , seguita da un gran piatto di insalata , bevendoci sopra aranciata solidal-coop .

 

E avevano portato due bottiglie di barolo !

 

A cena , solo brodo per tutti , per lei  senza nemmeno il formaggio .

Riaccompagnati , mentre io lavavo piatti su piatti , la figlietta col lui , ci siamo seduti  in poltrona a chiacchierare finalmente un po’ .

Un monologo , direi  .

I suoi bei viaggi di lavoro , la sua stupenda Spagna , pulita , ordinata , puntuale ; la sua grande famiglia con la sua meravigliosa mamma con otto figli che prepara ad ognuno pietanze diverse secondo i diversi gusti e i diversissimi orari .

Il figlio mette becco ogni tanto e non parla mai di cose passate , parla solo del futuro , entusiasta del bambino che nascerà a fine febbraio

Poi a  letto e il divano che la prima notte era parso decente , la seconda cominciava a infastidirmi .

Anche lui .

A Santo Stefano ho fatto le troffie ( gnocchi di patate ) col pesto , che per lei ho tenuto da parte col solo olio , prima di aggiungerci per noi il parmigiano e il pecorino .

Per secondo , una parmigiana di melanzane senza sottilette e con una spruzzata appena di formaggio grattugiato , praticamente  melanzane col pomodoro .

Ma le è piaciuto tutto , anzi ha persino mangiato uno spicchio di pandoro , non certo una fetta di pandolce genovese che è troppo pieno di roba .

Nel pomeriggio si è messa a letto  — … non sta bene ? —  ho chiesto a il figlio .

— Sta bene , legge —   — … che legge ? —     Talete –  poi ha aggiunto — … in spagnolo … —

No !?  ( ho esclamato in cuor mio ) Non sa  il greco !?

Dopo una cena con minestra di riso e verdure , seguita da carote poco cotte condite con un filo d’ olio , siamo andati velocemente a letto , ché la sveglia era sulle sei e mezzo .

Ma chi ha potuto dormire ?  Le molle del materasso del divanoletto  han tirato fuori tutti gli artigli e mi han punzecchiato ben bene , anche se mi ero messa la vestaglia sul pigiama per attutire … i colpi .

Martedì  , dopo il solito latte di soia e la solitaria fetta biscottata integrale , sistemato tutto , regali inclusi , in valigie e valigioni , sono partiti per Milano dove avevano il volo per la Spagna prenotato .

 

Che tristezza , però , vederli andar via .

 

Anche se , abbracciandomi e ringraziandomi , lei abbia detto con voce flautata — … il letto l’ ho lasciato così senza disfarlo , intanto cambierai le lenzuola … —  è pur sempre la ragazza che il figlio  ha scelto per moglie .

Partiti , ho rifatto si  il letto,  che dopo tre notti abbandonato a se stesso pareva una cuccia : alle quindici , quando mi hanno telefonato che erano in Spagna , sfinita mi ci son ficcata dentro e non mi sono più mossa sino alla mattina dopo, venti ore filate  .

 

 

P.S.

Dimenticavo : il tubetto del dentifricio era stato schiacciato nel bel mezzo !

 

 

P.S.  n. 2

Buon Anno a tutti !!!!!

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                         

 

 

 

 

 

 

 

Piano piano, lemme lemme vennero da Gerusalemme ….ultima modifica: 2012-01-02T09:47:47+01:00da wally_giana
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6 pensieri su “Piano piano, lemme lemme vennero da Gerusalemme ….

  1. Amica Mia! Da quello che hai scritto la ragazza è di quel tipo che sta sullo stomaco a me e famiglia. Ne conosco qualcuna, ma non le frequentiamo. Il mio “genero” ha parecchie paranoie nel mangiare, ma si accontenta facilmente e subdolamente lo sto abituando ad arrangiarsi da solo, cosa che fa con leggerezza e cortesia. sono fortunata!
    La “mia bimba” è andata a vivere con lui proprio ieri, ed un’altra parte della mia vita si è conclusa. Ora ne comincia un’altra ancora. Anna

  2. … il latte di soia (al cacao) per colazione, lo bevo anche io! Però avrei fatto grande onore ai ravioli col sugo di carne, al cappone cotto nel brodo, all’arrosto e se c’era da fare un bis, avrei sicuramente bissato!!

    Ciao Wally! Che vuoi farci? All’amore non si comanda! Comunque, ho letto di “grandi mangiate” per Natale e tu, invece, mi sa che hai fatto dieta! Certo che il tubetto del dentifricio schiacciato a metà è imperdonabile!

    Buona serata a te, davanti al nuovo televisore!!!!

  3. Fantastico, sembra un romanzo giallo-rosa. Come sempre le tue cronache sono gustosissime e pare di essere lì a guardare. Ma intanto rido. Tante cose che racconti le ho già viste in casa mia..eh sì anche le gestanti non sono più quelle di una volta quando ti dicevano che si doveva mangiare bene e che mettere su qualche chilo era permesso!
    Però sono bellissime anche al settimo mese.

  4. Per CENERENTOLA : sono venuta nel tuo blog , ma non riesco a scriverci , mi sconnetto sempre . Mi sa che sia una storia terribile , quella del libro che citi . Non lo leggerò , scusami . Anche per …… idiosincrasie personal–geografiche . Grazie del gentile commento al mio tragicomico post . Cose che capitano , ma non è che piacciano . Buon Anno ! wally

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