” Sic transit gloria mundi “

 

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La mattina seguente, giunse un convoglio militare in ritirata composto da circa duecento soldati della contraerea .                                                                                                   

Il  dittatore in fuga con i suoi fedelissimi e le rispettive famiglie, decise di aggregarvisi.      

La colonna, lunga circa un chilometro , alle cinque del mattino parte, ma alle sette viene fermata ad un posto di blocco delle truppe dei rivoltosi ; dopo una breve sparatoria, seguita da  trattative, ottiene il permesso di poter proseguire a condizione che venga effettuata un’ispezione

Il dittatore in fuga , su consiglio del capo della sua scorta, indossa un cappotto e un elmetto da sottufficiale, si finge ubriaco e sale sul camion numero 34, occultandosi in fondo al pianale.

Verso le quindici , durante l’ ispezione in piazza , viene però identificato da un insorto e prontamente arrestato dal vice-comandante .

Anche tutti gli altri componenti del seguito vengono arrestati: si tratta di più di cinquanta persone, più le mogli e i figli.

Tra di essi la maggior parte dei membri del governo, più alcune personalità politiche, militari e sociali.

Qualcuno si consegna spontaneamente, altri tentano di comprarsi una possibilità di fuga offrendo ingenti somme e valori alla popolazione locale .

Gli occupanti di un’autoblinda cercano invece di resistere ingaggiando una sparatoria, e tentando poi la fuga,  ma vengono ripresi

Alle ventitre e trenta l’ ex dittatore è condotto in una cella del corpo di guardia locale per trascorrervi  la notte , ma all’ una viene svegliato e fatto salire su una vettura, con il capo fasciato per non essere riconosciuto.

Nel frattempo si era sparsa velocemente la voce dell’arresto.

Già nella mattina  il Comitato di Liberazione aveva approvato un documento dove  si prevedeva che: “i membri del governo e gli alti funzionari colpevoli di aver contribuito alla soppressione delle garanzie costituzionali, d’aver distrutto le libertà popolari, creato il regime, compromesso e tradito le sorti del paese e di averlo condotto all’attuale catastrofe, sono puniti con la pena di morte e, nei casi meno gravi , con l’ergastolo”.

L’esecuzione era comunque subordinata ad una sentenza dei tribunali di guerra .

Tuttavia, non appena a conoscenza dell’arresto dell’ex capo del governo, il comitato insurrezionale, riunitosi alle ore ventitre , decide di agire senza indugio e di procedere all’esecuzione  del dittatore.

.Poco dopo le ore sedici   l’ex dittatore  viene prelevato e fatto sedere nei sedili posteriori di una vettura; che viene poi fermata un luogo riparato .

Viene costretto a scendere per essere fucilato  : un  uomo indica un punto preciso del muro dove avverrà la fucilazione , due sono inviati a bloccare la strada nelle due direzioni., mentre  “il colonnello” scarica una raffica mortale di mitra sull’ex duce .

 

Era il 28 Aprile 1945 .

 

L’edizione locale de “L’ Unità” , il giorno seguente, riportò il fatto con questo titolo a tutta pagina:  “Mussolini e i suoi accoliti giustiziati dai patrioti nel nome del popolo” .

L’ edizione nazionale dell’1 maggio riportò in prima pagina un’intervista col partigiano ( di cui non venne fatto il nome )  che “ha giustiziato il Duce” , intitolata :

“”Da una distanza di tre  passi sparai cinque  colpi a Mussolini””.

 

( Da  internet )

 

 

” Sic transit gloria mundi “ultima modifica: 2011-10-21T18:39:00+02:00da wally_giana
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3 pensieri su “” Sic transit gloria mundi “

  1. Ciao Wally e buon inizio di settimana a te. Sorrido leggendo questo tuo post e ripensando all’ultima riflessione lasciata da me. Sarebbe il caso che anche il nostro Papi nazionale che l’ha pronunciata saputa della morte del suo amico colonnello, se ne ricordasse più spesso. Soprattutto dopo la figura di m… fatta in questo fine settimana, per bocca della “culona inchiavabile”e del sarkozy che l’hanno trattato da bambino deficente. Che vergogna e che danno, per tutti noi!! Quello sguardo ironico tra i due, lo pagheremo a caro prezzo. E pensare che il nostro vecchio pervertito si considera uno statista!

    Comunque, non credo che nel commento da me ci si riferisse al significato “storico” per fare il paragone. Credo volesse intendere che sarebbe assurdo innalzare a “simboli”, individui che non sono stati, propriamente, positivi.

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