L’ ” indignata ” Italia

 

 

Una ’“ indignata “ a braccetto dell’ “ indignato “ marito , intervistata da non so quale cronista sui motivi della loro indignazione ,  è comparsa sui teleschermi rispondendo pressappoco così alla domanda  : — Io sono insegnante , lui impiegato di banca e non ce la facciamo proprio più ad andare avanti .  La “ classe media “ sta sprofondando ….  .

 

 

La Signora Italia è una  “ diversamente giovane “ signora che abita al terzo piano del condominio , usufruttuaria di un appartamentino di cinquanta metri quadrati , vedova e senza figli , che gode ( ! ) di una pensione di reversibilità di 592,00 euro al mese , più la tredicesima .

 

Si vanta , ridendo ,  di essere la più povera del palazzo , ma aggiunge che se qualcuno dei più ricchi non sa decifrare la complicata lettera di qualche Ente , rispondervi , o compilare un modulo , va da lei , che si considera così un novello “ Sindaco del rione Sanità “ di eduardiana memoria .

 

Ha appena compiuto ottantaquattro anni e ne dichiara già ottantacinque , per il gusto di sentirsi dire che non li dimostra affatto , che è stupenda , magnifica , ecc. ecc.

 

Ha una buona salute e , se il tempo lo permette , esce ogni mattina per comperare sotto casa il giornale e la focaccia , ma due o tre volte la settimana va a fare la spesa ad un supermercato , dopo aver studiato ben bene i vari depliant e deciso  dove sono le offerte più convenienti.

 

Naturalmente si tiene aggiornata su ogni possibile Bonus  ed ha riduzioni sul canone telefonico e sul consumo dell’ energia elettrica , mentre l’ azienda erogatrice del gas la fa ancora  penare .

 

Ma a farla veramente indignare è lo Stato .

 

Nel 2008 era uscita una legge che esonerava gli ultra-settantenni con basso reddito  dal pagamento del canone della TV  , ma solo a metà del 2010 se ne venne a conoscenza , con la facoltà di chiedere il rimborso dei tre anni di versamenti ingiustamente effettuati .

 

La Signora Italia presentò subito ricorso , dopo un anno seppe che era stato accettato , ma i soldi , più di 300,00 euro , non li ha ancora visti .

 

E , poi , l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale , che sempre Stato è .

 

Ai pensionati “ incapienti “ (quelli che non contengono niente , perciò non pagano l’Irpef ) viene generosamente elargita da qualche anno , senza richiesta alcuna , una specie di quattordicesima di circa 400,00 euro , di cui la Signora Italia ha usufruito anche lo scorso mese di luglio .

 

Poi le è arrivata una raccomandata dall’ INPS , in cui le si comunicava che , da conteggi svolti , era risultato che nel  2008 la quattordicesima non le sarebbe spettata , perciò  per cinque mesi , a cominciare da settembre , le sarebbero stati trattenuti dalla ( miserrima!)  pensione ,  84,00 euro ogni mese .

 

Attraverso un Sindacato , la Signora Italia ha contestato la decisione , ma  non c’ è ancora stata risposta : solo in una ulteriore lettera , in cui non si accennava alla precedente né alla successiva contestazione , la si informava di una ricostituzione della sua pensione , per cui essa risultava in credito di 300,00 euro dall’ INPS .

 

— Sarà una compensazione —  , ha immaginato la Signora Italia .

 

Ma figuriamoci !

 

Altra lettera ha capovolto la situazione :  dalla già detta  ricostituzione , risulterebbe un suo debito verso l’ INPS di 300,00 euro .

 

Sembra di stare sula giostra .

 

Povera , indignata , Italia !

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

L’ ” indignata ” Italiaultima modifica: 2011-10-17T12:10:00+02:00da wally_giana
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2 pensieri su “L’ ” indignata ” Italia

  1. Ciao Wally e buona serata a te. Vediamo se riusciamo a cavarcela pure sta settimana!!

    Ti rendi conto? Questi giocano con la vita delle persone, siano essi giovani o diversamente giovani (sorrido) come questa “signora Italia”! Pensano che una persona possa vivere con 600 euro al mese e, poi, non ti fanno mancare le assurdità di un sistema fiscale che taglieggia noi ed è impotente con i veri farabutti.

    Alla fine, se decidiamo di dimostrare tutta la nostra “indignazione” fanno di tutto (perché nessuno mi convince del contrario) per vanificare quella protesta…. e sabato è la riprova di quanto penso!

    C’è un Paese che sprofonda, la così detta “classe media” che affoga (e pensa gli altri, saranno già cadaveri!!) e oggi di che discutiamo? Della sinistra che fomenta i terroristi! Che brutto momento stiamo vivendo.

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