Carcere per i giornalisti……

 

….. ripropone l’onorevole Paniz .

 

 Ne è passato di tempo da quando Maurizio Paniz , classe 1948 , si consumava le scarpe al piano terra del palazzo di giustizia di Belluno, la sua città.

 Fresco di laurea, gli toccava raccogliere le briciole e i clienti che i principi di quel Foro rifiutavano.

Ma anche quell’inizio lo seppe monetizzare.

Raccontava che i migliori clienti erano i nomadi perché, quando si presentavano in studio, portavano denaro in contante. “Lo faccia uscire dal carcere avvocato, non mi importa di quanto spendo”.

Così, dal gradino più basso, Paniz puntò decisamente al cliente che tutti gli avvocati sognano: Silvio Berlusconi e non lo nega.

 E dice di stimare i colleghi che già lo difendono .

Da quando è esploso lo scandalo Ruby , più di una volta Cicchitto ha raccomandato al premier Paniz come legale per tirarlo fuori dal pasticcio delle minorenni di Arcore.          

Nel penale – dicono i suoi colleghi parlamentari – Maurizio è un fuoriclasse, ha fatto assolvere quello che tutta Italia, compresi gli inquirenti, aveva additato come Unabomber”, quell’Elvo Zornitta, travolto dalla vicenda del bombarolo del Nord Est che Paniz riabilitò estraendo dal cilindro una clamorosa prova d’innocenza e costringendo la procura a ritirare tutte le accuse.

Non è un caso che , sempre Cicchitto , abbia fatto parlare proprio Paniz in Parlamento quando è stata negata l’autorizzazione a procedere per la perquisizione dell’ufficio di Giuseppe Spinelli, il ragioniere di Berlusconi.

E la motivazione politica si è trasformata in un’arringa senza precedenti, una difesa a spada tratta, costi quel che costi, della posizione del premier.

Paniz è stato violentissimo quel giorno nell’attaccare la Procura di Milano, accusandola di aver impegnato «150 uomini» e speso «1 milione di euro» per «spiare» Berlusconi e di aver agito con «scientifica puntualità» e con un «chiaro intento politico».

Insiste nel dire che il premier telefonò in questura «non per esercitare pressioni» ma «nella convinzione che Ruby fosse nipote di un capo di Stato».

Esclude che siano stati commessi dei reati e conclude: «Noi abbiamo inasprito le pene contro la prostituzione, ma non siamo noi ad essere andati a patti con la mafia».

Un discorso poco politico, ma che un suo effetto l’ha avuto, almeno sull’opinione pubblica.

D’altronde Paniz di codice ne sa e non tira fuori la storia del “pistolino fumante” come Feltri e Belpietro, ma parte da molto più lontano: “Il premier credeva che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Io so perfettamente , che una decina, quindicina di giorni prima della telefonata alla Questura di Milano del 27 maggio, Berlusconi ha incontrato Mubarak con altre personalità. E in quell’occasione ha scherzato sulla vicenda di Ruby. Dunque, pensava davvero che Ruby fosse una parente. Ci sono le deposizioni di ministri che erano presenti, quella dell’interprete, di uomini dello staff. Lo dicono le carte”.

Una strategia difensiva che anche lo stesso Niccolò Ghedini aveva abbandonato, ma che Paniz ha tirato fuori dal cilindro: d’altronde il processo si gioca lì, nelle fasi iniziali del grande pasticcio.

E  Paniz, che parla da avvocato di Berlusconi, senza aver mai ricevuto il mandato, arriva a scommettere la sua reputazione che l’accusa si troverà di fronte a carte senza nessuna rilevanza: “Non scommetto mai a caso”, ha detto in un’intervista al dorso veneto del Corriere della Sera, “e anche questa volta mi sento di affermare che Berlusconi è una vittima, finirà assolto come Unabomber.   Io non ho mai partecipato alle cene di Arcore, solo alle riunioni politiche a palazzo Grazioli, ma posso dire che il premier è una persona di cuore: due giorni fa l’ho visto aiutare una suora, e non era una ventenne né una bellezza prorompente”.

Certo è che Paniz , dalla fine degli anni Settanta, quando ha iniziato a praticare la professione a Belluno, di strada ne ha fatta.

A Belluno è stimato e riverito, nonostante una pletora di nemici, soprattutto suoi colleghi.

Nel 2001  Paniz decide di fare il salto e riempire a Belluno col Pdl lo spazio lasciato libero da una Lega Nord divisa e impegnata in guerre di potere e campanile. Paniz capisce che è il momento giusto e sale sull’aereo per Montecitorio.

Nel 2008, per la prima volta, il suo nome balza agli onori della cronaca: con un milione e 274 mila euro di reddito : è il quinto deputato più ricco del parlamento.

E da subito si guadagna l’appellativo di Berlusconi delle Dolomiti.

Nel tempo libero scia, ma la domenica, cascasse il mondo, è allo stadio Olimpico di Torino a vedere la Juventus (è anche presidente del club juventino a Montecitorio) seduto accanto agli Elkann e gli Agnelli.

Meglio la salvezza del governo o lo scudetto alla Juve?

“La seconda ipotesi è alquanto improbabile”, risponde negli ultimi tempi.

Dunque ,  Berlusconi !

 

Da :  “ il Fatto Quotidiano “ dell’ 8 Febbraio 2011

 

 

 

Carcere per i giornalisti……ultima modifica: 2011-10-05T17:29:10+02:00da wally_giana
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5 pensieri su “Carcere per i giornalisti……

  1. Hai fatto caso a come paniz (p minuscola!)assomigli ad un cammello?
    Comunque se leggi bene la mia dichiarazione nella seconda parte viene smentita dal “…smentisco tutto fino a questo punto.”. Ecchè pensi che una linguaccia come la mia possa essere messa a riposo?
    Per raccontartela… ho cominciato a parlare correttamente e fluidamente verso i 10 mesi di vita e ad 11 mesi andavo in giro per il vaporetto a Venezia attaccando discorso con chi mi attraeva con la frase :”Buongiorno Signore, come stanno i suoi bambini?”, con il divertimento degli interpellati che non conoscevano la mia età. Poi, nata mia sorella assolutamente normale nei tempi di maturazione, Mia madre la credeva fosse ritardata e la portò a fare mille analisi.. Pensi che dopo 62 anni possa tacere?
    Ciao Amica mia,
    Anna

  2. Paniz ne ha fatta di strada…lastricata di m…a, ma visto che sopra la materia c’erano bigliettoni, ha fatto lo sforzo di non badare al fetore.

    Ciao Wally, mi era sfuggito l’articolo che illustra cotanto soggetto, grazie per averlo riproposto.

    Mi sono fatta una sana risata al commento dell’amica Anna, stesso percorso, ma essendo la secondogenita ho avuto la peggio, definita “indemoniata”…la disgrazia di avere uno zio prete…ma come dice lei…la bocca non me la tappano ;-))

    Notte buona Wally ;-)))

  3. A me sto paniz, quando lo ascolto in qualche intervista, mi fa un’effetto…. che tu sei una signora ed io sono un signore, ed evito di descrivere parti anatomiche coinvolte! Ma non è una bella roba per un uomo, te l’assicuro! Uno scollamento totale… diciamo!!

    Ciao Wally, il mio sogno è quello di vedere gente così, un giorno, appesa a testa in giù! Tornerà un nuovo 28 aprile!!!???

    Ti auguro un sereno fine settimana. Ciao!!

  4. Ciao Wally, qualcosa sapevo già di questo Paniz, ma ora ho informazioni più precise e complete dopo il post che ci hai proposto ( pur essendo abbonato a IL FATTO QUOTIDIANO l’articolo riportato nel tuo blog mi era sfuggito). A mio parere , sono proprio persone come queste che scatenano la volenza perché sono esse le prime a far violenza alla giustizia e a una corretta convivenza civile; ma purtroppo ci sono molti che non se ne accorgono e stimano i furbi disonesti. E così non possiamo avere una società con rapporti cordiali e costruttivi.
    Buona settimana.
    Antonio.

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