” Un Italiano “

 

Nel 1832 , con un editto di Carlo Alberto di Savoia , fu estesa all’Italia la legge francese del 1806  , che vietava la sepoltura dei morti nei centri abitati e nelle chiese ed imponeva ai comuni di predisporre appositi spazi perché le sepolture fossero effettuate fuori dalle città .

Ugo Foscolo aveva  espresso la sua protesta poetica con i versi dei Sepolcri :

 

“Pur nuova legge impone oggi i sepolcri

fuor de’ guardi pietosi, e il nome a’ morti

contende”.

 

Infatti la legge prevedeva che vi fosse soltanto una semplice lapide, da fissare sui muri del cimitero, a ricordo dei defunti.
In realtà questa limitazione non fu mai applicata ed i cimiteri che da allora vennero realizzati in Italia ai margini delle città, furono arricchiti con monumenti e  sculture , a celebrare i fasti  della nuova borghesia  .

Tra questi , i Cimiteri Monumentali di Milano e di Torino, il Campo Verano di Roma e il Cimitero di Staglieno a Genova : una specie di “parchi di rappresentanza” delle più agiate classi sociali , musei all’aperto dove, passeggiando per i viali ed i sentieri, si ha un’ampia e ricca visione del patrimonio scultoreo italiano dell’Ottocento.
Per realizzare il nuovo cimitero , venne acquisita, agli inizi dell’Ottocento, una vasta area di oltre 300.000 metri quadrati , nell’ allora  comune di Staglieno a nord-est di Genova , in un pendio collinare sulla sponda destra del torrente Bisagno, dove confluiva il Veilino .
Il progetto del  1835 ,  dell’ architetto  Carlo Barabino , venne realizzato e completato, dopo la sua morte nel 1844. ed inaugurato nel 1851 .
Dall’ ingresso principale si raggiunge l’ampia zona rettangolare con i primi quattro “ campi “ed  al centro la gigantesca  “Statua della Fede” : dietro la statua , raggiungibile con una lunga e larga gradinata, ad imitazione del Pantheon di Roma , si trova il “Tempio dei Suffragi” , circondato dal  ” Boschetto irregolare”  .
Il Boschetto irregolare non segue un ordine numerico, ed è quindi difficile rintracciarvi  le tombe :  la sola individuabile, per imponenza, è la tomba di Giuseppe Mazzini , nato a Genova e qui sepolto .

E’ un mausoleo a colonne doriche scavato nella roccia, un Pantheon per un solo uomo, isolato nel verde del “ Boschetto”.

 

Venne inaugurata nel 1877, cinque anni dopo la sua morte .
 
Reca  all’esterno la scritta “Giuseppe Mazzini” e sulla tomba , semplicemente ,

 

 

“Giuseppe Mazzini.

 

Un Italiano “

 

 

 

” Un Italiano “ultima modifica: 2011-03-17T00:15:21+01:00da wally_giana
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Un pensiero su “” Un Italiano “

  1. Mi è piaciuto questo tuo post, contiene informazioni che non conoscevo così in dettaglio. Sulla lapide di mio zio c’è riportato il nome di battaglia e la frase:” fucilato per mano nazista, 28- 04-1945″. Da me la guerra terminò di fatto solo il 30-04-1945.
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