Natale …. in vallata

 

 

 

 

24 Dicembre , Vigilia

Sull’ uscio il festone natalizio , sotto lo specchio dell’ ingresso la Stella di Natale e nella saletta accanto l’ alberetto illuminato .

 

Appena alzata , vado in cucina , organizzo il sugo per la pasta di domani e mentre quello borbotta per conto suo , mondo una dozzina di carciofi per la torta di magro di stasera , li ripasso in padella e quando son freddi ci aggiungo uova , parmigiano , ricotta , aglio , maggiorana , sale e pepe .

Accendo il forno e  tiro tre sfogliette , la prima la stendo sul fondo del tegame oliato , ci verso dentro i carciofi ed in quattro fossette simmetriche sguscio le uova che si rassoderanno cocendo .

Stendo la seconda sfoglia con cui copro il ripieno , la ungo e con la terza sfoglia fodero il tutto .

Ripiego i contorni di pasta dentro tegame , li fisso  coi rebbi della forchetta e soffio tra i due ultimi strati per formare una bella cupoletta che diventerà dorata , cospargo d’ olio , inforno Il ragù, intanto , è cotto .

E’ mezzogiorno .

Telefono alla parrucchiera che non andrò all’ appuntamento delle due , mi scuso .

Mangio un boccone , non so nemmeno di che .

Comincio a fare il chilo di ravioli , levo il tegame di carciofi  dal forno, metto sul fornello la pentola coi ceci per la zuppa di magro della sera : il figlio è in viaggio , arriverà intorno alle otto .

Mi infilo qualcosa , scendo alla salumeria sotto casa ( quasi ) , ritiro gli affettati che avevo ordinato , delle salsette  , il pane .

Rientro , preparo l’ arrosto per l’ indomani .

Alle nove , dopo otto ore di viaggio avventuroso , arriva il figlio : pacchi , pacchetti , bottiglie , è stanco morto .

Lui ……

— Mi dispiace avere i capelli così in disordine – dico , abbracciandolo .

— Ma se sei bellissima ! –  replica, abbracciandomi  .

Ceniamo , è tutto buono , non ci vedevamo da mesi , ridiamo , siamo allegri .

Telefona sua moglie , sempre in giro per lavoro , una specie di globe-trotter  — Come mai sei tanto stanco ? —  — Ieri ho giocato al pallone … —  — …. sei vecchioooo  ! —  , ride lei , dall’ alto dei suoi trent’ anni .

Dopo cena , distrutto , si addormenta sul sofà  :  io metto a bollire la gallina .

Quando si sveglia e passa davanti alla cucina per andare a dormire finalmente  in letto , viene a riabbracciarmi .

Ed a mangiare un’ altra fetta di torta di carciofi .

 

 

25 Dicembre , Natale

Speriamo bene !

 

Ri-vado in cucina , alzo la persiana avvolgibile , non va su , si è rotto un listello .

Traffico un po’ a luce accesa , impano l’ agnello , preparo l’ insalata , poi arriva lui che  bofonchiando,  alza la persiana a mano .

Okei !

Va in bagno : il lavabo , che da qualche giorno , nonostante la ventosa e  “ idraulici liquidi” vari , dava dei fastidi , è completamente intasato e traboccante d’ acqua .

Incavolato , si lava ai rubinetti della vasca , si veste , va alla stazione a recuperare la sorelletta ed il suo compagno che arrivano col treno delle undici dal ponente del comune di Genova .

Rientrano tutti contenti , sfasciano pacchetti , apparecchiano tavola in soggiorno raccontandosi e ridendo , che è un piacere sentirli .

Poco antipasto, ché poi ti leva l’ appetito per i tanti ravioli , e  poi  — chi vuole gallina ?– Io , grido correndo avanti e indietro tra cucina e sala , e la figlietta .

Arrosto e patate per i maschi .

— … e l’ agnello fritto ? —   — Appena  una costina … e un po’ di  insalata . –

Bene !

Formaggio no , qualche mandarino , frutta secca e il pandolce , “Preti” , il migliore .

Biscotti savoiardi fatti a mano in pasticceria , da inzuppare nel Moscato d’ Asti e torrone bianco e … nero .

Caffè per tutti

A cena , dopo un’ esigua tombolata , un po’ di brodo senza tortellini , i rimanenti gallina e manzo lessati accompagnati con salse varie, un po’ di stracchino .

Nessuno vuole frutta , fresca o secca .

Poi , figlietta e co. vengono riaccompagnati a casa in macchina , hanno due gatti che li aspettano .

Mi metto a lavar piatti .

 

 

26 Dicembre , Santo Stefano Protomartire

Magari , va bene anche oggi !

 

Comincio subito a fare il pesto , anche un vasetto che il figlio si porterà in Abruzzo .

Metto sul fuoco le patate per gli gnocchi , mentre lui , finestra spalancata , aggiusta abbastanza velocemente  la persiana .

Va nella stanza da bagno e traffica col lavandino tappato , ma la vecchia ventosa dà  forfait , il supermercato è chiuso , bisogna procurarsene una  dal vicinato .

Per fortuna  la dirimpettaia , carinissima , la presta volentieri e complimenta mio figlio con le parole della Bibbia , lei che è testimone di Geova   … la vedova che ha un figlio maschio è fortunata , è come un combattente con tante frecce nella faretra .—

Amen !

Il lavabo si stura , il pavimento si allaga , siamo contenti così .

Gli gnocchi sono al punto giusto , né duri né molli , il pesto è fantastico , piccante di pecorino sardo , ma addolcito dal parmigiano .

Tentiamo di finire l’ arrosto .

A cena , verdura bollita .

 

 

 

27 Dicembre , San Giovanni Evangelista

E’ andato tutto bene  anche stavolta , alleluia !

 

Rieccomi ancora in cucina , mentre il figlio va comprarsi un chilo di  “ trenette”  che condirà a Pescara col mio pesto , quando arriverà sua moglie .

Per un me compera un ciclamino :  bellissimo .

Pranziamo con un altro po’ di avanzi , chiacchieriamo , facciamo un po’ di telefonate .

Alla sorelletta — … sta’ attenta alla mamma ! –

Ma va’ ……

Alle due ,  parte .

Alle otto è a casa , le strade erano asciutte , il traffico scorrevole .

A rivederci presto !

 

 

28 Dicembre , Santi Innocenti Martiri

“Innocenti , Innocentini , son finite le feste , anche i quattrini” , si diceva .

 

Alle nove telefono alla parrucchiera   Posso venire alle due ? —  — Sì , d’ accordo ! –

Ripulisco i pavimenti , leggo i giornali on-line .

A mezzogiorno mi alzo dal pc , guardo fuori dalla finestra :  NEVICA !

Ma va’ a …….

 

Ri-disdico l’ appuntamento con la parrucchiera .

Forse , prima dell’ altr’anno , riuscirò ad andarci ….

 

 

 

 

 

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Natale …. in vallataultima modifica: 2010-12-28T17:50:02+01:00da wally_giana
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4 pensieri su “Natale …. in vallata

  1. … che belle pagine di diario!! Si respira amore, gioia…. ed anche certi magnifici odori provenienti dalla cucina!!!!! A te, il “figlio” e la “figlietta” dovrebbero dedicare un monumento!

    Io, invece, dopo questa bella lettura, ti dedico un affettuoso AUGURI per la chiusura di un anno da dimenticare e per un nuovo anno…. pieno di pagine come queste!!

    Ciao Wally, a risentirci al 2011!!!

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