Copia–incolla di un mio post di quattro anni fa

 

………. balilla è semplicemente un appellativo con cui ci si rivolgeva a Genova , quando si usava parlare  in dialetto , ad un ragazzo di cui non si conosceva il nome  — eh , balilla ! —   — ehi ,  ragazzo ! — .


L’ avvenimento che rese celebre quel  ” balilla”  accadde infatti a Genova , nel quartiere di Portoria , davanti al grande Ospedale Pammatone ,  poi distrutto dai bombardamenti dell’ ultima guerra e sui cui resti è stato edificato il moderno Palazzo di Giustizia , a fianco di via XX Settebre , la strada principale della città .

Durante la guerra per la succesione al trono d’ Austria , la Repubblica Genovese , alleata con spagnoli e francesi , subì l’ invasione austriaca :  il 5 Dicembre 1746  , verso il tramonto ,  un drappello di soldati dell’ esercito invasore trascinava in Portoria un pesante mortaio .

Ad un certo punto la strada sprofondò sotto il peso ed i soldati chiesero aiuto alla gente che guardava la scena :  quando un caporale alzò il bastone contro un uomo per  convincerlo ad ubbidire , un ragazzo ,  un balilla , gridando  ” che l’ inse ? ”  ( che la incominci ? ) ,  lanciò il primo sasso della rivolta .

Una pioggia di altri sassi venne scagliata sugli austriaci che furono costretti ad abbandonare il mortaio e a darsi alla fuga   :  la lotta  durò cinque  giorni ed il 10 Dicembre i nemici furono ricacciati oltre l’ Appennino .


Cercando in seguito di dare un nome a  quel ragazzo , si trovò  un Giambattista  Perasso che , se non era proprio quello , era comunque un ” balilla ” .

Copia–incolla di un mio post di quattro anni faultima modifica: 2010-12-06T10:21:48+01:00da wally_giana
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13 pensieri su “Copia–incolla di un mio post di quattro anni fa

  1. Ciao Wally e ben trovata! Passato un buon fine settimana! Da me, tanto per cambiare, pioggia, vento, pioggia, vento…

    Sicuramente si può dimostrare di essere anche dei “geni”… non è il caso di coloro che ho citato! Perché mai dovremmo essere noi gli “idioti”? Wally, è impossibile competere con “loro”!!

    E così, oggi, colmo un altro po della mia ignoranza! Pensa che credevo che i “balilla” fossero un’invenzione del fascismo! Benedetta ignoranza!! Invece, anche loro si ispirarono a tutt’altra figura.

    Sicuramente, un personaggio della nostra storia più positivo… a me, fa una certa impressione vedere certe foto d’epoca, in cui sono ritratti tanti bambini, i balilla appunto, inquadrati come soldati e vestiti da piccoli fascistelli, con pantaloncini corti, calzettoni, cartucciera e un fuciletto a tracolla!

    Più che procurare impressione, mi sembrano immagini orribili.

    Ti saluto e buona serata a te!

  2. Quella trota ignorante e puzzolente va ad rovinare i miei ricordi d’infanzia. Mi fa lo stesso effetto di una bestemmia. Anche se son atea. M’infastidisce. Sai che non sapevo che “balilla” fosse sinonimo di “ragazzo”? In veneto “bocia”, in triestino “mulo”, in bergamasco “schec” o “Bagaij”, in piemontese (se non ricordo male) “tota” per la femmina, in napoletano “scugnizzo”, e chissà quanti altri… Perchè non provi a fare un giro tra i vari dialetti.. sarebbe divertente. Altra parola tanto diversa è “insalatiera”. Va dal veneto “pianeta” al piemontese “grilèt” al romanissimo “terrina”anzi con quattro erre. L’Italia è meravigliosa per questo. Ciao Cara, Anna

  3. Carusu e picciriddu in siciliano, pipiu in sardo, cit in torinese…per allungare la lista iniziata da Anna.

    Non conoscevo l’origine del termine usato dai fascisti, si impossessano del meglio per creare il peggio.

    Ops, sto leggendo ora il commento di cevrentola…deve vivere a Torino, magari siamo vicine di casa ;-))

    Grazie per la lezione e buona serata Wally ;-))
    Tina

  4. Eccomi!! Per me, da questa sera, inizia un lungo “ponte” che durerà fino a domenica!! Speriamo in un po di bel tempo…. anche se mi basta sapere che non rivedrò l’ufficio fino a lunedì! Vedo che la lista dei “termini” usati per indicare un “bambino”, si allunga!!! C’è sempre qualcosa da imparare!

    Buona serata a te e ciao!

  5. Ciao Wally… scongelare te? Ma non hanno letto i tuoi “ricordi” di giovinetta!!! Ma davvero sei “sotto neve”? Che meraviglia… potrei prolungare il mio riposo! Lo scorso anno, sono rimasto “bloccato” per 3 giorni!! La neve è neve… mica si può rischiare, per andare in ufficio!!

    Buona serata a te e ciao!!

  6. Bello!!!! Bisognerebbe farne una raccolta. Avevo dimenticato “la cita!” Tra i miei dialetti c’è anche il torinese… mia figlia è nata a Ciriè, ed ho insegnato in quel di Torino negli anni ’80. Chissà che fine hanno fatto quei miei allievi… Ormai sfiorano la cinquantina… Ooops! Mi sento vecchia! Fuori, non dentro. Mia figlia si lamenta perchè stò tornando ragazzina.
    Ciao Wally, Anna

  7. A TUTTI GLI AMICI . A quelli che immaginano di …. scongelarmi e a quelli che invece mi immaginano …. scongelata , dedico questo detto napoletano : — Il tempo ha le scarpe di lana , cammina e nessuno lo sente . — Impressionante nella sua crudezza . Vi voglio bene ! wally ( P.S. Io mi sento una ragazzina , nonostante … )

  8. @ Cenretola

    Sono sempre disponibile per escursioni che portino verso il mare ;-))

    Letta la risposta di Wally…possiamo solo sederci ad ascoltarla in religiorso silenzio;-))

    Wally, ho sempre detto che l’età è solo un contatore fine a se stesso e non la testimonianza delle capacità delle persone, guarda Renzi, giovane, rampantista e… coglione ;-))

    Ci vuoi bene?…
    Solo?…

    Minchia amica mia, noi ti adoriamo…non si nota? ;-))

    Uno SMAK gigante Wally e notte buona ;-))

  9. @ AnnaSerenity

    Azz… Anna negli anni 80 lavoravo alla centrale acquisti della Coop-Italia di Leinì, un tiro di schioppo da Ciriè, consolati, non più tardi di 2 settimane fa mio figlio ha detto che la devo piantare di mettere la gente in condizione di non sapere cosa rispondere.

    ;-))

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