La Portinaia

Quando andammo a stare lì ( e ci restammo quasi quarant’ anni ) , io e mia sorella eravamo ancora bambine ed Ernestina  era una sposetta poco più che ventenne con un bimbo  piccolo

 

Era riuscita ad avere la portineria dal costruttore e proprietario dell’ immobile , che aveva la consuetudine di collocare a guardia dei suoi palazzi le famiglie di qualcuno dei suoi più fidati  operai .

 

Il comprensorio , esordio della cementificazione delle periferie genovesi proseguita poi selvaggiamente dopo la guerra ,  era stato edificato alla fine degli anni trenta e promosso  come “ La valle del sole “.

 

Era formato da quattro grandi palazzi piuttosto vistosi ( uno verdino , uno rossiccio , uno giallastro e l’ altro in due gradazioni di marroncino ) , ma ultramoderni , con tanto di riscaldamento e distribuzione dell’ acqua  calda centralizzati .

 

Il portone del nostro palazzo era in vetro e metallo , la porta della portineria in vetro , che la sera dopo le otto e fino alle sette del mattino successivo veniva oscurata con delle antine interne .

 

Tra la porta della portineria e quella dell’ ascensore , ce ne era un’ altra , della cabina telefonica , col telefono al servizio di tutti i condòmini  : si telefonava e si ricevevano .

chiamate a cui rispondeva Ernestina , che informava col citofono interno la persona desiderata la quale scendeva ( oppure diceva – riferisca che non sono in casa — ) .

 

Perciò , oltre a controllare chi entrava e usciva ; a ricevere la posta , con raccomandate , pacchi e magari qualche ingiunzione di pagamento o , peggio , degli atti esecutivi ; la portinaia conosceva anche i soggetti , le voci , gli orari , la durata delle conversazioni di chi chiamava ognuno di noi .

 

Dai ragazzi e le ragazze che telefonavano a ragazze e ragazzi del caseggiato quando i genitori non erano in casa , alle chiamate da   affettuosi/e  amici/he  di fedifraghi/e  che nessun doveva conoscere , a creditori di famiglie irreprensibili ,  a genitori disperati di figli latitanti.

 

Un anno , dopo un altro, dopo un altro  .

 

E per decenni , siamo stati tutti nelle sue mani .

 

E nella sua lingua .

 

Che se avesse mai divulgato tutto quel che sapeva , chissà quante famiglie avrebbe rovinato in quei quarant’ anni in portineria .

 

Un  Wikileaks  ante-litteram ! 

 

 

 

 

 

La Portinaiaultima modifica: 2010-11-30T17:04:53+01:00da wally_giana
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8 pensieri su “La Portinaia

  1. L’hai detta, Un Wikileaks ante-litteram ;-))

    Memore della presenza “protettrice” di questa figura quando vivevo a Messina, una volta tagliata la corda, quando ho cercato casa a Torino, la prima cosa che ho badato a che mancasse fosse proprio la portineria, quando ho comprato casa ho scartato tutti gli annunci “servizio di portineria condominiale”.

    Non ho un cattivissimo ricordo di Caterina, diciamo che quando uscivo da casa la domanda per lei era d’obbligo:

    “Lo sa tua madre che stai andando fuori”?

    Tutto è finito quando con la banda degli amichetti abbiamo lasciato la piazza al buio, scuola in convitto e dopo ho proprio tagliato i ponti, ma quella domanda con lo stile da inquisitore non l’ho mai scordata. ;-))

    Buona serata Wally ;-))

  2. … magnifica la Ernestina!! Già il nome è una garanzia.

    Ciao Wally e buona serata a te!! Anche io ricordo “una portinaia” ma ero piccolino e certi particolari è probabile che non li cogliessi ancora! Però, ricordo la sua “mole” immensa… e, poi, mia madre che cercava di riservare la nostra privacy perché diceva che la tizia conosceva (e penso diffondesse anche) i fatti di tutti con una specialità: non solo quelli del condominio ma anche di tutto il quartiere! Insomma, già una versione più avanzata, rispetto alla tua Ernestina, di Wikileaks.

    Sono rimasto meravigliato, invece, dal “telefono”!! Che sia esistito un sistema “condominiale” di telefono, è una cosa che non avrei mai immaginato! Faticoso ricevere telefonate, però!! Tutte le volte, bisognava scendere in portineria!! E pensa se due o tre condomini, necessitavano di telefonare nello stesso momento!! La fila!! Magnifico e incredibile!!

  3. Ciao Wally, poi mi dici come sei arrivata al mio post di un anno e mezzo fa…cosa fai in queste sere dolcezza ;-))

    Si può sempre combinare … sei adorabile Wally e credimi, sei pienamente ricambiata, vedi che sono i trascorsi che mi rendono “mamba” ;-))

    Magari so cucinare le uova sode perchè messe in acqua e acceso il gas fanno tutto da sole, ma sul resto…quei ragazzi hanno fondato il “gruppo storico” su faccia libro e mi hanno calata dentro rammollendomi, l’ho scoperto dopo quel post ;-))

    Buona serata Wally ;-))

  4. “… fuori del portone furono impiantati i citofoni e la portinaia non serviva più…”

    Ciao Wally e buon pomeriggio! Poi, affermano che il progresso migliora la vita degli individui!! Meno male che la Ernestina era in età pensionabile!! Comunque, resta che questa storia dei telefoni di condominio, sarà la storia che mi farà fare un gran figurone, alla prossima “pizza” tra amici! Quando non lo so ma dicembre è appena iniziato ed il “lusso” di questo mese, ancora non è stato consumato!

    Leggo di uova sode… se Tina sapesse che, anni fa, ho lasciato una tizia perché mi scolò i tortellini in brodo (brodo di manzo, fatto da me), penso mi odierebbe!! Teniamola all’oscuro (rido!!!)

    Buona serata a te e ciao!!

  5. …qua che si fa? Si sonnecchia o ancora stai meditando sul “Santoro” di ieri sera?? Tranquilla, non arriveremo a vivere come gli americani di Detroit… se riesce, il connubio studenti-operai, spazzerà via sta robaccia!! Incrociamo le dita!!

    Ciao e sereno fine settimana a te!!

  6. Ciao Wally, secondo me Carlo cerca rogne ;-))

    Carlo?
    Anch’io mangio gli agnolotti e li scolo, che problema hai?
    Posso bere una tazza di brodo con tanto parmigiano dentro, ma ustionarmi la lingua… mai!!!

    Su Anno Zero … ti ho risposto dalle maie parti.

    Wally? questi ragazzi li adoro perchè sono determinati e numerosi più di noi nel 1969, sono un paio di sere che vado a colpo sicuro portando caffè e latte caldo… immagina dove ;-))

    E’ la loro vita, il loro futuro, se mentre combattono si scaldano lo stomaco…;-))

    Mi auguro che da loro scaturisca la futura classe politica e dirigente del paese, allora che si posso dire:

    Ne è valsa la pena. ;-))
    Notte buona Wally

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