” … l’ estate vien cantando … “

 

Una settimana fa , forse meno ancora , eravamo tutti qui a lamentarci che faceva freddo : da due giorni è arrivata l‘ estate e ri-siete ( non io ! )  tutti qui a lamentarvi che fa caldo .

E i media a riempirci le orecchie , gli occhi e il cervello di possibili prossimi guai , e giù , a darci consigli .

Mangiate frutta e verdura , bevete due litri d’ acqua al giorno ( !? ) , non uscite nelle ore più calde e se non avete l’ aria condizionata a casa , andate a godervela nei supermercati .

Ma va’……

 

Certo che siam diventati delicati , in questi ultimi tempi  .  E complicati .   Tutto è drammatico  :  il caldo , il freddo , la pioggia , il vento , che non son nemmeno delle novità , ché sempre è piovuto , grandinato , nevicato ed anche la canicola è sempre esistita .

 

Abbiamo visto tutti qualche vecchia foto color seppia di cento anni fa , con scene di uomini giovani e vecchi che mietono e  trebbiano il grano , di donne che scartocciano il granturco e tutti con abbondanti camicie addosso sotto il sole di luglio .

Magari non bevevano nemmeno i due litri di acqua , ma qualche bella sorsata di vino .

E non sembravano immersi in un dramma .

 

E sessanta anni fa , l ‘ aria condizionata non sapevamo assolutamente che cosa fosse , eravamo già fortunati se in casa avevamo un ventilatore .

Nei locali pubblici , negli uffici , i ventilatori a volte c’ erano , di quelli appesi al soffitto , tipo “ Casablanca “ , ma non è che rinfrescassero molto l’ ambiente , servivano più che altro a tener lontane le mosche . E , poi , chi andava in giro per locali a godersi il fresco !?

 

E chi aveva il frigorifero in casa ?

I più  in  , avevano la ghiacciaia , un cassonetto in muratura di un metro cubo , forse , e la mattina presto passava un camioncino sgocciolante che vendeva il ghiaccio : quei fortunati lì ne compravano una lista* , mezza lista , due liste , secondo la necessità e conservavano i cibi in fresco .

 

Gli altri , facevano bollire il latte perché non inacidisse e tenevano il burro in una tazza sotto un filo d’ acqua del rubinetto di cucina .  La carne si comprava e si mangiava velocemente : era così poca e così rara che non ne avanzava sicuro , però si mangiava tanta verdura , quella sì , che costava poco .

Si beveva l’ acqua fatta con l’ idrolitica , non acque minerali , gassate , non gassate , bollicinate …     E si sudava , certo , il caldo sfiniva , specie se si lavorava su ponteggi di case in costruzione , ma era sempre meglio che lavorarci d’ inverno .

 

E neanche allora  si era immersi nei drammi dell’ estate .

 

 

D’ altra parte ,  “ u cadu e u freidu , i ratti nu se u mangian “ .

 

 

 

* La lista di ghiaccio : un parallelepipedo alto , mi pare , cento/centocinquanta centimetri e per base un quadrato col lato di una trentina di centimetri .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

” … l’ estate vien cantando … “ultima modifica: 2010-07-04T01:15:35+02:00da wally_giana
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8 pensieri su “” … l’ estate vien cantando … “

  1. Ciao Wally e buona giornata! Magnifico post… mi hai fatto tornare a mente la “frizzina”, l’acqua pizzicante che faceva la mamma!! Il frigo l’avevamo ma l’acqua imbottigliata era un “lusso” che si sostituiva con la polverina che faceva le bollicine e che, se non ti sbrigavi a chiudere il tappo una volta versata, te la perdevi nel lavandino!

    Mi ricordo il mercato, quello del quartiere… quale aria condizionata? I frigoriferi industriali ancora non erano diffusi e lo ricordo anche io il camion che portava i blocchi cilindrici di chiaccio!! Servivano per le “celle frigorifere” in cui i commercianti conservavano gli alimenti!

    Secondo me, più ci abituiamo alle “comodità” e più diventiamo vulnerabili alle difficoltà… sta tutto qua il problema della continua lamentela, vuoi sul freddo vuoi sul caldo… mio zio, mezzadro, lavorava nei campi in ogni stagione e con ogni condizione atmosferica… eppure, non si è mai preoccupato di “allerta meteo”!! Guardava il cielo e decideva se vestirsi pesante o affrontare una giornata di sudore!!

    Inoltre, reputo “ridicole” certe raccomandazioni, forse sintomo di una “diseducazione” alimentare che, invece, dovrebbe preoccupare molto di più del caldo: bere regolarmente almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno e mangiare molta frutta e verdura dovrebbe essere un’abitudine costante e non riservata alla “difesa” dal caldo!!

    Personalmente, questa è l’abitudine insieme ad una piacevole accettazione del caldo che è finalmente arrivato!! Se proprio mi sentirai “recriminare” è contro il freddo prolungato!

    Ti auguro una serena settimana e ciao!

    p.s.: dannunziano io??? (rido) Da dove nasce?

  2. Bellissimo post. Anche io sono una dell’epoca della idrolitina e dei blocchi di ghiaccio. Sembra medioevo.Il caldo? allora sembrava si patisse di meno, e penso ci fossero buoni motivi, le città erano più vivibili e più verdi. Io abitavo a torino in piazza vittorio veneto e ricordo la piazza semideserta, poche auto e pochi mezzi pubblici.La sera le donne e i bambini si prendevano il loro sgabelletto e si spostavano sotto i portici a cianciare. che bello!

  3. Non è che anche allora ci si lamentava, ma si sapeva vivere con poco e sopportare di tutto e tanto. E’ come la soglia del dolore.. ognuno ha la sua che trova con l’abitudine. Chi non soffre di mal di testa , al primo dolorino si sente morire, Chi ne soffre quasi si abitua.. e si lamenta di meno. Quando avevamo freddo d’inverno ci si copriva con la lana che pizzicava sulla pelle e..pace! D’estate il vestitino di cotone, il fazzoletto da uomo per il sudore e… pace! tanto era così. Ma ricordo bene come si sbuffava per il caldo. E i geloni per il freddo che venivano maledetti! E le ciabatte di feltro per tener caldi i piedi.. Ora l’aria condizionata mi procura afonia, ma fa comodo e tanto ho parlato a sufficienza in passato.
    Fai sempre viaggiare la mia memoria, cara Amica. Quasi, quasi sarebbe da scrivere un libro raccogliendo i ricordi di come eravamo… tutti noi.
    Abbraccio virtuale… son tutta zuppa!

  4. … ben mi stà la tirata d’orecchie!! Ciao Wally e buona serata a te!!

    Non vuole essere una giustificazione ma i miei “grandi vecchi”, con tutto l’affetto che ho per loro, sono anche la mia grande disperazione! Soprattutto mia madre! Forse, per questo ho usato il termine “anziani”!! Perché, quando penso a loro, fatico a mantenere il controllo!

    Wally, io ed i miei due fratelli, facciamo sforzi incredibili per tirarli fuori da casa… attraverso quel maledetto televisore, hanno assorbito tutte le “paure” che lo stesso trasmette e quando ci discuto, naturalmente con calma, l’apoteosi la raggiungo quando mia madre non sapendo più che rispondere, mi dice…. “…certo, tu ce l’hai con Berlusconi. Voi comunisti, sapete solo criticare”!! Ti rendi conto in che situazione sto??

    Mia madre, ti posso assicurare che non ci capisce nulla di politica e non se ne è mai interessata… parla, come “parlano” quelli che vede e sente in TV!! Tutti i sacrosanti giorni della sua esistenza di “grande vecchio” passati davanti ad una TV a sviluppare la paura della delinquenza che c’è fuori, degli stranieri che ci sono fuori, dei comunisti che ci sono fuori, del mondo pericoloso che c’è fuori….

    Wally, anche questo schifoso caldo, così definito da lei, arriva dal solito posto!! Sai che significa? Le ho fatto la stessa domanda, ieri al telefono, perché non capivo!! Lo schifoso posto è lo stesso da dove arrivano anche i “clandestini” che poi delinquono, sporcano, rubano il lavoro a noi…. è una corrente calda africana!!

    Va beh, non voglio tediarti… la prossima volta mi ricorderò della meritata tirata d’orecchie!! Buona notte a te e ciao!!

  5. Ciao Wally e buona giornata!! Ti assicuro che mi ha fatto molto piacere il tuo “intervento” di ieri e non hai motivo di preoccuparti… dico sul serio!! Comunque, sono convinto che Furia, Lassie, Fonzi… e mettici anche il mitico Rin Tin Tin, fossero meno dannosi di ciò che oggi si guarda in TV. Però, i tuoi consigli proverò a seguirli!!

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