TEOREMA

 

 

Ipotesi

Mercoledì scorso telefona il figlio che sta in Abruzzo e dice  — Ma’ , verso la fine della settimana , dovrei essere in Liguria per lavoro . —

 

Tesi

— Arrivo il giovedì da te per la cena , vado a Sanremo il venerdì mattina , torno la sera e passiamo il sabato e metà della domenica insieme  Riparto verso sera .–

 

Dimostrazione

Rimasto il giovedì  in ufficio sino all’ ora di  chiusura , partito da Pescara alle diciotto , arrivato a mezzanotte stanco morto .  Cenato strada facendo .  Un abbraccio e subito a letto .

( Ed io che avevo pestato non so quanto basilico nel mortaio, per preparargli le trenette col pesto ! )

Venerdì , uscito alle sei , rincasato alle ventidue , cenato finalmente con me , un po’ di conversazione , poi a dormire .  –… domani … –   — ok —

Sabato mattina , concitate telefonate con la moglie .  Viaggia per lavoro , doveva rientrare il giorno 30 , ma anticipa al 28 , sbarcherà a Fiumicino lunedì , deve andare a prenderla .  Risulta impossibile andare direttamente da Genova a Roma , occorre passare prima da casa e dall’ ufficio per necessità varie .

A mezzogiorno è arrivata la figlietta col suo compagno , abbiamo pranzato .

Tutti con un filino di malumore .

Alle quindici è ripartito .

Alle ventuno mi ha telefonato : era a casa .

 

Come volevasi dimostrare

 

 

 

 

 

TEOREMAultima modifica: 2010-06-26T23:48:34+02:00da wally_giana
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3 pensieri su “TEOREMA

  1. Sono solidale: ho un figlio che abita a una trentina di km da me e che vedo se proprio va bene una volta al mese, cinque minuti, baciozzo e viaaaaaaa……..

    Con l’occasione ti segnalo:

    …Dopo 18 ore di navigazione approdano nella sera di sabato 26 a Genova. E «Lo Sbarco» diventa il simbolo per denunciare le derive culturali, politiche e sociali del nostro Paese. L’intera iniziativa si basa un manifesto che invita a reagire contro l’imbarbarimento della società e a riscoprire i valori fondanti del paese, dalla Costituzione all’uguaglianza, dalla cultura al bene pubblico. Sul manifesto del sito di coordinamento diLo sbarco citano la costituzione come motore del’impresa: uno sbarco per ricordare «la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio».
    Alla «nave dei diritti» il compito di ricordare che «il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata». Tra i «viaggiatori» anche il cantautore Tonino Carotone che durante il viaggio ha commemorato i morti nel Mediterraneo, navigatori e migranti. Non ci sono sigle né partiti politici dietro questa iniziativa che si sta autofinanziando organizzando eventi culturali…
    http://www.youtube.com/watch?v=B6COEUA7YmQ
    http://www.losbarco.org/

    Un abbraccio e buona domenica da Angela

  2. Cara Wally, un resoconto espresso con molta chiarezza, semplicità, concretezza, proprio come sai fare tu. Molto simile a quello che potrei dire anch’io sugli incontri rari e soprattutto rapidissimi con mio figlio, la sua compagna, che conversa molto più a lungo di lui, e con i loro due figli; e tuttavia i nostri rapporti tutto sommato vanno bene, forse vanno bene proprio perché ci frequentiamo poco. Le mentalità sono diverse, io e mio figlio però siamo concordi nella opposizione e nel rifiuto di berlusconi.
    Ciao, buona domenica e buona settimana.

  3. Grazie della visita e del resoconto dello “sbarco” genovese. Don Gallo! per me è un mito, gli voglio proprio bene, almeno quanto ne voglio a don Luigi Ciotti. Sono preti che, almeno per me, riconciliano perfino con le gerarchie vaticane: ecco, loro molto probabilmente hanno “capito” fino in fondo lo spirito del Vangelo…
    Un saluto a Genova (Ma se ghe pensu / allôa mi veddo o mâ…), un bacione a te.
    Angela

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