La classe operaia va ( sempre ) in paradiso

L’ inferno ce lo ha già qua .

Questa agghiacciante competizione tra gli operai polacchi e gli operai  italiani di Pomigliano d’ Arco per salvare il sacrosanto , a tutti , posto di lavoro , mi fa tornare in mente la  scena  di un libro letto tanto tempo fa  : forse di Steinbeck  , magari Pian della Tortilla .

 

In una polverosa piazza di un cittadina della più squallida provincia statunitense , durante gli anni della grande depressione , dei poveracci passano le ore accovacciati a terra , aspettando qualcuno che proponga loro un qualsiasi straccio di lavoro .

 

E’ il rito giornaliero .

 

Il qualcuno arriva e offre  una giornata , forse nei campi , o forse sul mare , non ricordo , ma mi pare che si vedano  poi persone sbudellare dei pesci

 

Spiega il lavoro , indica col dito uno dei disperati e dice – tu , quanto vuoi ? —  e quello  ( immagino , a caso , non ho idea )     tre dollari !? — .

 

Alza la mano un altro   — … 2,75 !?   , e altri ancora , già in piedi pronti ad andare col padrone    — … 2,50 !? —  .

 

La trattativa approda a 2 dollari tondi tondi  ed il drappello dei fortunati ( ? ) che la sera porteranno a casa quel che servirà per mettere la pentola sul fuoco , va .

 

Reminiscenze letterarie a parte , questa degli operai Fiat è una vicenda tristissima e non so proprio da che parte stare :  non si può certo creare in Italia il pericoloso precedente che ogni industriale decide quel che gli va  nella fabbrica sua , in barba alle leggi ed ai contratti nazionali vigenti .

 

Ma in nome di questi sacrosanti principii , si può rischiare di lasciar chiudere uno stabilimento che sostiene una intera regione ?   ( Che , poi , al signor FIAT ,

non gliene importa proprio un bel niente , ha i polacchi , poveretti anche loro ! ) .

 

Mio marito ,  senza lauree appese al muro , ma con tanto buon senso e , più ancora , con tanto coraggio , che cosa farebbe , lui che ha sempre affermato che  — per fare gli eroi , bisogna non avere famiglia — ?

 

Temo , ma non posso giurarlo ,  che voterebbe sì , al dannato referendum .

 

Ammirando , in cuor suo , chi votasse no .

 

 

Da parte mia , li ammiro tutti .

 

 

 

 

    

La classe operaia va ( sempre ) in paradisoultima modifica: 2010-06-21T12:56:17+02:00da wally_giana
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Un pensiero su “La classe operaia va ( sempre ) in paradiso

  1. Ciao Wally e serena settimana a te!! A proposito del mio post, fai bene a meravigliarti e preoccuparti!! L’assurdo è che una emittente televisiva a carattere nazionale paga meno di una stessa emittente a carattere locale. L’assurdo è che mediaset, con le tre reti nate come emittenti locali, con una serie di “furberie” che è lunga spiegarti… funziona come emittente a carattere nazionale e, quindi, paga meno!! Se ci metti che mediaset ha anche il pacchetto pubblicitario più cospicuo nel mercato pubblicitario delle TV…. capisci dove sta la porcata!! Guadagni stratosferici ma all’erario arriva l’1%!!

    E vengo ora alla tua riflessione su Pomigliano: guarda, pur essendo agitato dalle tue stesse preoccupazioni, aspetto domani per decidere quale sarà il futuro di TUTTI i lavoratori italiani e, quindi, preoccuparmi o meno. Aspetto quel referendum che seppur scontato, io ancora m’illudo possa essere un colpo tremendo per la Fiat e la scintilla per la ribellione del mondo operaio del nostro Paese! Lo sò che sono illuso, non devi ricordarmelo! Il tuo ragionamento, alla fine, non fa una piega!! Ma voglio illudermi per queste poche ore che sono rimaste! Temo molto, Wally!! Temo che potrebbe essere l’inizio di una storia che invece di proiettarci verso il futuro, ci farà nuovamente tornare al passato… e chissà se il passato della storia da te ricordata, non giunga presto ad essere una “realtà” per il mondo operaio!!

    Buona notte a te e ciao!

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