“ Tutti mangiamo la nostra porzione di merda quotidiana “

 

Scusate !

 

Ma è la frase che un vecchio allevatore di bestiame dice al protagonista del terribile film-inchiesta  che mi ha scioccato  ieri sera , “Fast Food Nation”  :  protagonista incaricato di indagare sulla regolarità della macellazione dei bovini per la  catena Mickey’s Restaurants , immaginaria impresa di fast food statunitense.

 

E la parola merda si sente in tutta la pellicola , fin dalla prima inquadratura , quando il capo supremo della catena convoca il direttore marketing , quello che aveva ideato il nome dell’ ultimo hamburger di successo , l’ “ one big “,  per informarlo che eran stati trovati germi fecali nella carne e occorreva investigare in loco .

 

Il direttore parte dalla California e arriva forse in Arizona o  in Colorado o nel Nuovo Messico , non ho capito ,  dove sbarcano da scassatissimi autobus guidati da caporali  , disgraziatissimi messicani clandestini in cerca di lavoro .

 

E il lavoro lo trovano in queste industrie della carne , a lavare giorno dopo giorno con getti di acqua bollente pavimenti intrisi di merda , di piscio , di sangue , impastati con peli di vacca .

 

A eviscerare su veloci nastri trasportatori le carcasse scuoiate , lasciando per la fretta e l’ incompetenza parte degli intestini ancora attaccati alla polpa , col loro marcio contenuto di germi fecali , quelli che finiranno nelle polpette americane .

 

E se qualche operaio resta intrappolato negli ingranaggi della catena di (s)montaggio , si ferisce o muore , si dice che era drogato e che la colpa è sua , della sua disgrazia .

 

Mentre , stipati in un immenso recinto a cielo aperto , centomila bovini in attesa della macellazione si nutrono di farine di cereali innominati , di  poca erba e dei propri escrementi .

 

E il liquame di questo pascolo si infiltra nel terreno , verso il corso d’ acqua più vicino .

 

 

Evviva gli States  !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“ Tutti mangiamo la nostra porzione di merda quotidiana “ultima modifica: 2010-06-06T17:14:09+02:00da wally_giana
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4 pensieri su ““ Tutti mangiamo la nostra porzione di merda quotidiana “

  1. Ciao Wally e buon pomeriggio!! Be’, credo di capire il tuo stato d’animo perché è qualcosa che ho provato anche io, in passato, vedendo il documentario da te recensito. Devo ammettere che pur essendo di stomaco abbastanza “duro”… ho provato un vero senso di voltastomaco a sentir commentare alcune scene e, quanto da te riassunto nel titolo, purtroppo è solo una delle tante verità che sono dietro i grossi allevamenti di bovini da macello, in America!

    Forse, da noi il “fast food” ancora mantiene un carattere di decenza… ma in America, per esempio, è un vero e proprio scandalo taciuto!

    Buona settimana a te e ciao!

  2. NON POSSO COMMENTARE IL TUO POST , ALMENO CHE , NON VOGLIO FARE UN COMMENTO ………. ADATTO AL TITOLO DEL POST ………….
    .
    ADESSO VADO A CERCARE IL FILM , LO VEDO E POI COMMENTO .
    .
    ANCHE SE TU DICI CHE E’ NOIOSO , ……….LA CURIOSITA’ PREVALE .
    .
    PER ADESSO TI LASCIO UN SALUTO E POI RITORNO A PELLICOLA VISTA .

  3. Ciao carissima!!!! La canzone la cantava la mia nonna, assieme all’aria della butterfly “un bel dì vedremo” e alla solita aria dell’Aida… Da piccola avevo una bella voce, che ho perso un giorno a scuola (da docente) con un urlo intimidatorio. Ora non riesco più a tenere neppure una nota… peccato perchè nel mio cervello canto, eccome!
    Il film che racconti mi sono rifiutata di vederlo perchè dopo la prima scena mi veniva da vomitare… Poi mangio raramente la carne (e che non ricordi la forma animale visto che mi sento una di loro..), figurarsi se mangio gli hamburger. Ho sempre forti dubbi anche sui ristoratori…
    Sono in una fase di crisi come “scrivana” perchè vorrei istigare alla lotta armata contro tante iniquità… poi la famiglia chiede attenzione (anche se ne restituisce poca..). Ma ogni tanto sbotto, quando la misura è colma.
    Un abbraccio grosso, Anna

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