Aspettando …. AnnaSerenity

 

“” Non avendo pagato i contributi cosiddetti volontari alla scuola, si è visto rifiutare la consegna della pagella della figlia, relativa al primo quadrimestre.

C’è stata esclusivamente un’informazione sui “debiti” che la studentessa doveva riparare ma senza prendere visione del documento, senza riceverlo, senza poter controllare i voti, senza controfirmarlo.

S’è aperto un contenzioso fra una famiglia e il dirigente scolastico del liceo scientifico Cassini di Genova, che ha al centro il tema controverso dei contributi che le famiglie devono corrispondere alla scuola.

E che potrebbe anche sfociare in un caso giudiziario se i genitori della studentessa, come sembra, presenteranno denuncia. Il caso è già approdato all’Ufficio Contenziosi del Provveditorato.

«Meravigliato, non preoccupato». Ostenta tranquillità il dirigente del liceo scientifico Cassini al centro della polemica sui cosiddetti contributi volontari.

Messo sotto accusa dalla famiglia che, per non avere versato quei contributi, si è vista rifiutare la pagella della figlia, il preside rischia una denuncia per omissione di atti d’ufficio.

«Sono sereno.  Mi denuncino pure, se credono. Io ho soltanto fatto il mio dovere. Lo rifarei».

La vicenda, per citare il Provveditore , «è figlia del suo tempo». Nati per concorrere al “miglioramento dell’offerta formativa” i contributi “volontari” dei genitori sono ormai una delle principali voci del bilancio scolastico. Indispensabili per finanziare quelle funzioni essenziali che lo Stato non riesce più a garantire”” .

Commenti di alcuni lettori .

 Ringrazio la Redazione per aver quantificato l’importo delle donazioni richieste alle famiglie : 60 Euro .  L’importo è ridicolo, più o meno pari a quanto gran parte dei genitori del Cassini dà di paghetta settimanale ai loro pargoli.
Per cui è d’obbligo lodare il Preside , che fa del suo meglio per offrire il miglior servizio possibile agli allievi ed alle famiglie senza farsi troppo condizionare dai budget ristretti.
Francamente non so cosa vorrebbero i protestatari: che stesse seduto sul Lato B a piangere che non può far niente perché il governo non dà abbastanza soldi?
Meno male per la nostra scuola che ci sono ancora dei dirigenti responsabili che sanno darsi da fare. Le buone scuole potrebbero fare molto di più se avessero la libertà di chiedere sponsorizzazioni o altri piccoli investimenti di buona volontà alle famiglie o alle aziende.
E poi, lasciatemelo dire, fare questioni di principio per 60 Euro è veramente da barboni o da chi non ha proprio nient’altro di meglio da fare.    È noto che, in materia economica, le persone di buon senso non fanno questioni di principio, ma solo di soldi. Al di sotto di un certo valore non vale la pena di perdere tempo e rompersi le scatole. E al di sopra si deve essere sempre disponibili ad una transazione perché è meglio essere flessibili e beccarsi qualcosa che rigidi e non beccarsi niente. Poi se uno di diverte a piantar grane senza costrutto, è tutta un’altra storia.
I principi si devono mettere in campo solo su questioni di reale importanza, che coinvolgono la personale visone della vita e del mondo, non per quattro spicci .         Firmato : Signor  Pietro                                    

Questi genitori sono dei pezzenti se non pagano nemmeno questo contributo
Lo ripeto,dei pezzenti.
Meno male che è un caso unico.
Certo non fa piacere a nessuno questa tassa aggiuntiva,ma quando si decide di avere un figlio questi imprevisti bisogna metterli in conto.                                                             
Siete dei pezzenti e cosi facendo non fate altro che mettere vostra figlia o figlio sulla bocca di tutta la scuola.                                                                                                             Firmato : Signor Luca

Complimenti a chi da del “barbone” e del “pezzente” agli altri… Forse è più barbone e pezzente di loro, non in fatto di denaro ma d’animo!…                                                                Firmato : Signor Ennio

Sono d’accordo che qualche azione vada intrapresa affinché i genitori capiscano che dietro a quel ‘volontario’ c’e’ la disperata necessità di aiuto che i nostri istituti richiedono agli utenti, allo scopo di poter continuare a garantire agli stessi i piani di offerta formativa prestabiliti. Non sono d’accordo su questa particolare azione intrapresa dal preside: la consegna della pagella non può essere subordinata a nulla, tanto meno ad una mancata partecipazione economica, ufficialmente non obbligatoria .                                        Firmato : Signor Pier

Da  “IL SECOLO XIX”

 

 

 

 

 

Aspettando …. AnnaSerenityultima modifica: 2010-03-04T10:41:41+01:00da wally_giana
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3 pensieri su “Aspettando …. AnnaSerenity

  1. ECCHIME!!! Cara Amica, vista l’urgenza del tuo plurimo sollecito commento subito.
    1) Dovrei sapere cosa si intende per “volontari”.
    Nelle superiori è prevista una “tassa d’Istituto”, stabilita dal Consiglio d’Istituto (Genitore presidente, il preside, rappresentanti dei docenti, rappresentanti dei genitori, rappresentanti degli studenti tutti eletti con votazioni fatte come quelle per la camera dei deputati, con liste firmate e pubbliche, “comizzi” in assemblea concessa per normativa, poi, dalle schede segrete allo scrutinio pubblico, alla percentuuale calcolata come alle elezioni) quindi un obbligo d’iscrizione.
    Questo è per normativa indirizzato all’acquisto delle pagelle e di altro materiale (diplomi, materiali di laboratorio ecc.)e talora per la carta igienica che gli allievi spesso sprecano per gioco.
    In questo caso il genitore se la prende in saccoccia.
    2) se si tratta di una richiesta che esula da quanto detto allora il preside ha fatto un atto eccessivo. Anche se… Tieni conto che nelle private si paga anche l’aria e ci sono i contributi garantiti dalla Gelmini.
    Poi si parla di un liceo scientifico.
    Oramai tutti “vogliono”, tutti “pretendono”, e nessuno si rende conto che ci stanno derubando in modo assurdo così che le necessità primarie dovute per obbligo costituzionale (istruzione) vengono declassate a cose non indispensabili.
    Spero nel fulmine che li incenerisca!
    Ti abbraccio, Anna

  2. Sabato 6 Marzo a Milano ci sarà una grande manifestazione contro il razzismo, il No Razzismo Day. Una manifestazione per affermare con forza che l’unica razza esistente su questo pianeta è quella umana. I canali ufficiali di informazione non hanno dato nessuno spazio all’iniziativa, e sono quegli stessi che ogni giorno presentano gli stranieri come la causa di tutti i mali che affliggono il nostro paese. Vi chiedo di farvi portatori di questa causa diffondendo il più possibile la notizia ad amici e conoscenti.

    Un sentito ringraziamento al Blog per la collaborazione.

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