Gay Pride a Genova

 


Sono migliaia i partecipanti al corteo del Gay Pride  che alle 17 ha preso il via dalla Stazione Principe . Carri, musica, colori caratterizzano la manifestazione.

 Secondo la Digos , stanno partecipando circa 30mila manifestanti, ma gli organizzatori stimano 200mila presenze  

 

Al gazebo di accoglienza accanto alla Stazione , sono stati distribuiti a tutti coloro che sono arrivati da fuori Genova , le guide informative cittadine preparate l’occasione da Arcigay e le bandiere arcobaleno con il simbolo stilizzato della Lanterna , il faro simbolo di Genova ed emblema del Gay Pride 2009

 

Cartelli  all ‘ inizio del corteo portano le scritte “Pane amore e integrazione” ,  mentre tanti  giovani, ma anche persone più anziane osservano divertiti  la piazza gremita .

 

Il “colore” è contenuto: scarpe da tennis, magliette e bermuda l’abbigliamento più comune. Qualche drag queen  con boa bianco e calze nere, zeppe di venti centimetri, ma soprattutto bandiere del Pride annodate a bandoliera.

 

Alla Manifestazione , che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Genova , della Provincia e della Regione Liguria, hanno aderito oltre 200 associazioni tra gruppi, circoli, sindacati e reti sociali.

 

Quasi 300 gli esercizi commerciali, tra bar, ristoranti, hotel e negozi, che si sono associati all’iniziativa, esponendo nelle vetrine la bandiera arcobaleno, simbolo della manifestazione. Dopo il corteo la giornata di festa proseguirà fino a tarda notte con party musicali, feste di piazza ed iniziative culturali, programmate in otto diversi punti della città.

 

«L’opportunità di manifestare in maniera vistosa e carnevalesca la propria sessualità l’ho sempre considerata molto, molto discutibile, ma finché non fanno male a nessuno, contenti loro, contenti tutti».

 È il commento del ministro della difesa Ignazio La Russa in merito alla sfilata del Gay Pride  a Genova.

 La Russa, a Rapallo per l’inaugurazione della nuova caserma dei Carabinieri, ribadisce comunque la necessità di assicurare a tutti la tutela dei diritti individuali. «Ho sempre sostenuto che i diritti individuali dei gay siano assolutamente da tutelare – conclude il ministro – e credo fermamente che nessuno sia da discriminare per il suo orientamento sessuale».

Ma  contro il Gay Pride 2009, a sostegno della famiglia tradizionale, circa 60 militanti di Forza Nuova svolgono un presidio con volantinaggio sul Ponte Castelfidardo  ( a un paio di chilometri di distanza dal corteo ) , con striscioni, bandiere dell’Italia , di partito e fumogeni.

 

“La vera sessuale? La famiglia tradizionale” è la scritta sul volantino distribuito ai passanti, mentre alcuni cantano ‘L’Italia è nata cattolica e romana non morirà gay e musulmana”.

 

Su tre grandi striscioni stesi in aria dai manifestanti grazie a palloncini tricolori gonfiati a elio è scritto “Dio”, “Patria”, e “Famiglia”.

 

“Contro il Gay Pride, la gioventù si scaglia, boia chi molla il grido di battaglia” e “Siamo tutti eterosessuali”, sono gli slogan gridati dai manifestanti.

 

Non si registrano tensioni, solo qualche battibecco con alcuni automobilisti.

 

 

 ( Dai quotidiani genovesi che seguono la manifestazione in tempo reale  on-line . )

 

 

 

 

 

Gay Pride a Genovaultima modifica: 2009-06-27T18:34:00+02:00da wally_giana
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Un pensiero su “Gay Pride a Genova

  1. Salve, son tornato e ritornerò ancora a leggere il tuo blog, mi piace molto per la sua semplicità e chiarezza , per le notizie e i ricordi che contiene e comunica.
    Quanto a questo ultimo post mi limito a dire che questi che a Genova hanno manifestato per l’Italia cattolica, non hanno la minima idea di che cosa vuole dire la parola cattolico, vescovi e preti dovrebbbero un po’ catechizzarli e informarli.
    Ciao, buona settimana.

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