Acquasanta del suo aspersorio

Un invito a «non farsi dio di se stessi», a «non distorcere i valori», a «non manipolare le sorgenti della vita» perché, senza Dio, l’uomo rischia di inseguire «l’illusione dell’onnipotenza» .

Questo invito , lo  ha rivolto questa sera l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell’ omelia  pronunciata nella cattedrale di San Lorenzo, alla fine della solenne processione  di San Giovanni Battista, patrono della città di Genova.

Il porporato, ricordando la figura di San Giovanni, ha invitato i singoli e la società a «cambiare la testa ed il cuore» perché con Dio «la strada della vita personale e comunitaria si illumina di senso».

Senza Dio, invece, ha affermato, «il cuore dell’uomo può diventare sordo alla voce di Cristo che risuona nel grembo della Chiesa; può chiudere le porte dell’anima e fare barriera alla luce; può diventare ebbro della sua smania di grandezza che rasenta spesso l’illusione dell’onnipotenza; può rinchiudersi nell’illusione di farsi dio di se stesso, distorcere i valori morali, manipolare anche le sorgenti della vita diventando così distributore di ingiustizia e signore della morte».

E come può succedere per i singoli, ha proseguito il card. Bagnasco, «anche una società può perdere la testa nel suo insieme, nel senso di chiudersi alla luce del bene, dei valori evidenti, che il buon senso riconosce da sempre e che fanno l’impasto della nostra storia e delle nostre tradizioni». Con Dio, invece, «anche il vivere insieme è possibile senza la sopraffazione dei più forti e dei più furbi», e con la fede «si può avere il coraggio e la forza per resistere a chi calpesta la vita e i valori evangelici e umani».

«La solennità di San Giovanni – ha affermato poi il cardinale – quest’anno cade in una congiuntura generale particolarmente difficile che stringe i singoli, le famiglie ed il mondo produttivo».

Per questo ha esortato tutti ad «essere più saggi, più disponibili a lavorare insieme per affrontare le difficoltà e più generosi per andare oltre l’interesse particolare e costruire il bene comune, sapendo che le rinunce particolari di oggi sono premessa e condizione di un maggior bene per tutti».

Da ” ilsecoloxix.it “

Chissà se  Don Farinella  considererà  l’ omelia esauriente risposta alle sue domande !?

Acquasanta del suo aspersorioultima modifica: 2009-06-24T23:24:20+02:00da wally_giana
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