Farinella … del suo sacco

Vescovi italiani «complici» di Berlusconi e del «berlusconismo».

È l’accusa rivolta al presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, da un sacerdote genovese, don Paolo Farinella, teologo e biblista. L’accusa è contenuta in una lettera aperta al cardinale Bagnasco, pubblicata anche su internet.

Secondo il sacerdote genovese «la Cei ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo». Per don Farinella, tra i motivi del silenzio dei vescovi la promessa dei finanziamenti alle scuole private. Però, continua il sacerdote genovese nella lettera aperta indirizzata al card. Bagnasco, «molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8 per mille ad altre confessioni religiose». Come conseguenza, ha scritto ancora don Farinella, «il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati». «I primi – ha spiegato – non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi». I secondi «stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi».                                                   «Agli occhi della nostra gente, voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che taciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali» ha affermato ancora il sacerdote genovese che ha aggiunto «io e molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo». Don Farinella, ha poi parlato della «questione educativa», tema centrale per il prossimo decennio per la Chiesa italiana, affermando che «le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani». Nella sua lettera aperta, don Farinella ha poi chiesto al card. Bagnasco: «in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilita»`

Da  ” IL SECOLO XIX “

Farinella … del suo saccoultima modifica: 2009-06-11T10:58:00+02:00da wally_giana
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2 pensieri su “Farinella … del suo sacco

  1. Ciao Wally, sono conosciuto per essere uno che è molto “critico” anche verso i rappresentanti della chiesa ma per questo Don Farinella, andrei davanti al Vaticano con un cartello con su scritto “Santo Subito”!!!

    Spero ci farai sapere se ci sarà una “risposta” dal diretto interessato, Angelo Bagnasco!! Tu che dici, risponderà ad un pretazzo “comunista”??? (si usa definire così, chi pensa o parla controcorrente!!!)

    Nel frattempo, ti auguro un bel fine settimana!!!

  2. Quest’uomo è veramente un cristiano! Ho “bacchettato” spesso quella categoria detta da mio padre dei “baciapile”. Anche nel mio libro. Ho invece molto “amato” un collega prete che professava la vera carità cristiana. Un don Gigi fratello del don Farinella. Un collega “puzzasottoilnaso” che si vantava di leggere il vangelo in chiesa la domenica, ha fatto tanti di quei danni su ragazzi difficili… E i Salesiani del paese in cui vivo hanno espulso più di un adolescente ribelle, racattato da noi (ITIS) e portato alla maturità con ottimi risultati.. ed un duro lavoro di riconversione all’autostima. ..Ciao, Anna

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