Cara Amica , ti scrivo ….

 

….   per parlarti anch’ io , come hai fatto tu con me , del Primo Maggio .

Il Primo Maggio nei miei ricordi di bambino erano musica e festa.

Un’idea che ci trascinavamo dietro nell’immediato dopoguerra.

Sì , sarà stata la vicinanza di due date , il 25 aprile e il 1° maggio , sarà stato che arrivavano d’infilata  dietro il 18 , festa patronale di Savona il 19 , San  Giuseppe con  la  Milano-Sanremo , e poi Pasqua e poi  questi ultimi due appuntamenti generali , sta di fatto che era una Primavera che non ti scordavi facilmente.

Serate lunghe, voli di rondini, la gente che si parlava.

Dalle vallate, il 1° Maggio arrivavano i trattori, i camion, pieni di gente e di bandiere.

La guerra non era ricordo, ma ancora una ferita.

Oggi sento dire che Berlusconi sostiene di avere il 65 per cento di consensi.

E capisco che la guerra l’abbiamo persa e continuiamo a perderla.

Mi spiace che sia diventato tutto la festa dell’ovvio e dell’apparenza.

Quelli che dovrebbero andare sulle barricate sognano un talk show, quelli che sono alla fame bramano una videata con Corona .

Perché io dovrei identificarmi con gente che non sogna una giustizia sociale?

Forse le barricate non sono più necessarie perché sinceramente non so da che parte arriva il nemico.

Comunque , se vai sulle barricate  sono al tuo fianco.

Anche se non so per chi combattiamo e contro chi.

Grazie dei tuoi  ricordi . 

 Un saluto carissimo .

Il tuo vecchio Amico  M.

Cara Amica , ti scrivo ….ultima modifica: 2009-05-03T16:35:36+02:00da wally_giana
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2 pensieri su “Cara Amica , ti scrivo ….

  1. Anche per me il Primo maggio è sempre stata una festa di sole e di colori. Andavo con mio padre in piazza, ma mai in corteo, ci si metteva ai margini dei portici di via po o di via roma e si guardavano sfilare uomini e donne fieri e nei miei ricordi risento i loro canti. Mio padre comprava l’unità e si appuntava il nastro rosso alla giacca. Siamo diventati più poveri.

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