Nelle braccia dei nazisti

 

Furono i soldati di Adolf Hitler a scatenare negli anni dell’occupazione la rivoluzione sessuale in Francia e le francesi, affascinate dai biondi e prestanti tedeschi, fecero quasi a gara per gettarsi nelle loro braccia.

 

Ha scatenato furiose polemiche il libro di Patrick Buisson “1940–1945: Gli anni erotici”, che smonta uno dei miti francesi più tenaci, quello dell’eroica resistenza della popolazione contro l’occupante nazista, al quale si sarebbero rifiutate perfino le prostitute dei bordelli.

 

 Il quotidiano Le Monde ha sferrato un durissimo attacco all’autore, un politologo diventato lo scorso anno consigliere di Nicolas Sarkozy, accusandolo di aver  «colpito sotto la cintura»  ed aver trasformato l’occupazione nazista  «in una gigantesca orgia» .

 

Ma le cifre del libro sono difficilmente contestabili e mettono in evidenza una verità amara, riconosciuta recentemente anche dal ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, che in una conferenza all’università Humboldt di Berlino ha chiesto di rendere giustizia agli oltre 200 mila «enfants de boches», i figli dei crucchi, ancora oggi umiliati a causa della loro origine, chiedendo di  «trasformare in una realtà positiva la loro identità franco-tedesca».

 

 

Nel suo libro Buisson mette in evidenza che, a dispetto dei 92 mila soldati francesi caduti nella disperata resistenza contro l’aggressore nazista e dei due milioni di uomini deportati in Germania dopo la disfatta del giugno 1940, in Francia ci fu uno spettacolare boom delle nascite, al quale non è stato estraneo il contributo della virilità dei “boches”.

 

Nel suo libro , Buisson cita a sostegno della sua tesi che il filosofo Jean-Paul Sartre non ebbe difficoltà ad ammettere che «non siamo mai stati così liberi come sotto l’occupazione».

 

«È irritante apprendere che mentre gli ebrei venivano deportati, i francesi si dedicavano alle avventure sessuali, ma questa è la verità», sostiene Buisson, il quale rincara la dose affermando che l’argomento del suo libro «rompe un tabù, con una storia che nessuno vuole ascoltare. Anche se ferisce il nostro orgoglio nazionale, la realtà è che la gente si era adattata all’occupazione».

 

Se «le donne serbano il loro cuore per i vinti», come vantava un famoso detto del tempo, era però ai vincitori che facevano spesso dono dei loro corpi .

 

Distrutto anche il mito del rifiuto all’occupante delle prostitute,. Buisson rivela che i tedeschi erano i benvenuti nelle migliori “maison”, con un terzo dei locali riservato agli ufficiali di Hitler, mentre «altre 100 mila parigine si trasformavano in prostitute occasionali», ammaliate dal fascino teutonico o semplicemente per sopravvivere meglio e ottenere qualche vantaggio e comodità.

 

All’indomani della disfatta nazista, queste francesi colpevoli di aver amato un tedesco vennero sottoposte al terribile supplizio di essere rapate a zero e fatte sfilare per le vie di città e villaggi tra lo scherno feroce dei loro concittadini.

 

A rimanere vittima del fascino teutonico era stata anche la celebre attrice Arletty, che però con francese strafottenza aveva ribattuto a chi l’accusava che “mes fesses n’ont pas de patrie”, le mie chiappe non hanno patria.

 

Da IL SECOLO XIX del 21 Agosto

 

Anche in Italia , dal ’40 al 45 le ragazze andarono con soldati tedeschi , prima alleati , poi nemici :   chi ci andò per mestiere , chi per avere qualche pane di segale da sfamarsi , chi per amore .                                                                                                         Un uomo ed una donna sono pur sempre un uomo e una donna ……                                                                                             Dal ’45 in poi , andarono con gli anglo-americani , anche di colore ,  ed i motivi furono sempre gli stessi : fame , voglia di soldi , amore .                                                                                                                                                                                            Ma tra le tante, le più ,  che lo fecero per amore , chi  amò un americano riuscì magari a partire per gli USA come “ sposa di guerra “ , mentre chi amò un tedesco ebbe solo la rapatura a zero .                                                                                                        

Guai ai vinti !

E alle donne dei vinti .

 

 

Nelle braccia dei nazistiultima modifica: 2008-08-23T12:01:03+02:00da wally_giana
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