…. l’ estate del mio scontento

Quest’ anno non sono andata al mare col solito circolo di …. non più giovani concittadini , poichè reduce di una rovinosa caduta con conseguenti fratture di vertebre e successive ” imbustature ” non mi sento  ancore in grado di lunghi spostamenti .

Così mi sono comperata una bella ( costosa ) sdraio-lettino e l’ ho sistemata in quell’ angolo retto di piazzetta con aiola  che chiamo giardino , per prendermi il più sole possibile : era il 17 , numero sfortunato , di luglio .

Tredici  , altro numero iellato , giorni dopo , la bella , costosa sdraio  è andata in pezzi e per fortuna che non c’ ero io , sopra , sennò addio alle mie povere restanti vertebre sane !

E mi ci è voluto del bello e del buono , a farmi dare indietro i soldi spesi , chè io non ho voluto assolutamente un cambio , nè tantomeno un buono spesa per successivi acquisti di articolo da giardino .

Nel frattempo , nella stanza da bagno , si è allentato il pulsante dello sciacquone del water ( chiedo scusa per l’ argomento ! ) ed in pieno agosto non riuscivo certo a trovare un idraulico , così sono andata avanti per giorni e giorni con … mezzi di fortuna , finchè il mio vicino di casa , il single di cui ho parlato più di un anno fa ,  ha risolto il guaio in pochi minuti , meritandosi un caffè e la mia riconoscenza eterna .

Purtroppo , un peggior guaio è capitato subito dopo : si è rotto il PC .

Nel solito laboratorio che mi assiste in questi casi c’ era un solo tecnico , anzi una tecnica , che  mi ama e che ce l’ ha messa tutta a rabberciarmi il computer prima di andare in ferie , non presendandomi nemmeno il conto , dicendo che ci vedremo a settembre .

Finalmente tutto a posto !

E mio figlio che veniva a prendermi per portarmi a passare due settimane con lui nella sua casa in Abruzzo , davanti all’            ” Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti ” , come diceva D’ Annunzio .

Puntuale , strano per lui , è arrivato nel pomeriggio del 14 , si è rinfrescato , ha preso il caffè e siamo usciti per fare delle spese , specialità liguri promesse a colleghi e amici di Pescara l

Ed è cominciato l’ ennesimo guaio della stagione : la sua nuova macchina , una Ford di piccola cilindrata , è un po’ più rialzata da terra di altre auto ed io , nel salirci ,  ho sentito un forte dolore alla schiena , che si è propagato alle gambe e non mi ha lasciato per il resto della giornata .

— Dormici sopra —  ha detto mio figlio — domani starai meglio . —

Ma sono stata così poco  meglio che non me la sono sentita di partire e farmi seicento chilometri , sei ore buone su quella sciaguratissima macchina : così oggi è ripartito da solo ed io ho disfatto tristemente la valigia .

” La signora  è da buttare ! “

Ahimè ….

 

…. l’ estate del mio scontentoultima modifica: 2008-08-17T15:12:12+02:00da wally_giana
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