Da ” IL SECOLO XIX ” di oggi

Il presidente del Senato Schifani querela
il giornalista che lo aveva accusato di presunte
frequentazioni mafiose

 La Rai e il suo (Marco) Travaglio arriveranno, domani, sul tavolo del Consiglio d’amministrazione della tv pubblica e dell’Agcom, l’Autorità per le comunicazioni presieduta da Corrado Calabrò, che dovrà decidere sulle frasi pronunciate dal giornalista sabato scorso (ospite del programma di Fabio Fazio, a Che tempo che fa, Raitre) sul Presidente del Senato Renato Schifani accusato, senza contradditorio, da Travaglio di «avere avuto amicizie con persone poi condannate per mafia».

Frasi che hanno indotto Schifani a dare mandato ai suoi legali di querelare il giornalista «per le affermazioni calunniose».
Le scuse di Fabio Fazio, dopo lo sdegno espresso da Schifani , sono già arrivate domenica, in diretta tv, mentre il centrodestra attaccava Travaglio  e il centrosinistra si dimostrava solidale con il Presidente del Senato: «Una cosa inaccettabile» , parole di Anna Finocchiaro, Pd .
Il fatto è che domani l’Agcom, oltre a valutare le parole di Travaglio contro Schifani (il giornalista rischia provvedimenti che vanno dal richiamo alla sanzione amministrativa), si ritroverà sul tavolo pure la questione di AnnoZero, il programma di Michele Santoro (con cui collabora lo stesso Travaglio) e la puntata del Primo maggio sul Vaffa-day 2 di Beppe Grillo contro l’informazione.

All’ordine del giorno della riunione del Consiglio è previsto il «procedimento per l’accertamento dell’eventuale violazione degli obblighi del servizio pubblico».
Per questo la giornata di mercoledì potrebbe segnare il centro di un nuovo scontro politico sull’informazione, con il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro schierato con Santoro e Travaglio e con il Pdl ed il Pd dall’altra parte.

L’Agcom dovrà valutare poi se arrivare subito ad una decisione su Travaglio oppure se chiedere alla Rai ulteriore documentazione e controdeduzioni (come è stato già fatto per Annozero). Le tensioni, anche all’interno del’Autorità non mancano: l’apertura dell’istruttoria sul programma di Santoro, infatti, decisa a maggioranza avrebbe fatto storcere la bocca a qualche consigliere sull’ambito di competenza dell’Autorità nella valutazione delle linee editoriali delle trasmissioni televisive.

Chi non storce la bocca e fa previsioni sul suo futuro, invece, è proprio Marco Travaglio.

Il giornalista è sicuro di essere cacciato : «L’Authority – dice – sanzionerà Che tempo che fa di Fazio con un provvedimento diretto alla Rai che mi ha consentito di dire cose vere. Poi la Rai mi denuncerà e così io non potrò più partecipare a Annozero. E così si saranno tolti il problema».

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Massimiliano Lenzi

Nel caso Travaglio credo esistano soltanto due opzioni :

o è vero o non è vero .

Il resto è sltanto pantomima .

Giuliano Galletta

 

Da ” IL SECOLO XIX ” di oggiultima modifica: 2008-05-13T18:17:29+02:00da wally_giana
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