8 Maggio – Ri-sfogliando i quotidiani



Non mi è mai piaciuta la Ségoléne Royal .

La sua politica sbagliata è stata la linea buonista e filo immigrazionale di una sinistra per la quale gli immigrati rappresentano una risorsa irrinunciabile anche a costo di mettere in discussione la sicurezza della nazione.
Il nuovo inquilino dell'Eliseo , Nicolas Sarkozy , ha avuto molto coraggio .
Lo  ha avuto quando era ministro dell'Interno e si è trovato a gestire l'emergenza banlieu , lo ha avuto in campagna elettorale quando ha condannato il '68 , icona intoccabile in Italia .
Nessuno prende in mano il discorso '68 e tutto quello che ha rappresentato .
Le ideologie al quale si ispirava sono miseramente crollate.
Chissà se anche i politici italiani sulla scia di Sarkoy avranno lo stesso coraggio e inizieranno un giusto processo al Sessantotto e a tutto quello che ha rappresentato .

Dominique Lafetee-mail

Da  " Lettere al Secolo XIX "



8 Maggio – Ri-sfogliando i quotidianiultima modifica: 2007-05-08T07:44:58+02:00da wally_giana
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “8 Maggio – Ri-sfogliando i quotidiani

  1. Non me ne intendo molto di politica, direi che vivo nell’assoluta ignoranza, forse perchè non mi piace vedere tante persone che corrono dietro a propri interessi piuttosto che fare quelli della nazione, bho la penso cosi’! CIAO, BUONA GIORNATA

  2. Dominique Lafetee deve essere Vittorio Feltri nell’intimità.
    Gli immigrati non sono una risorsa della sinistra ma degli industriali, che hanno bisogno di manodopera non garantita e ricattabile, e non secondariamente , fiscalmente evadibile.
    Il 68 non è un’icona intoccabile, tanto meno in Italia, dove invece è mancata e continua a mancare un’elaborazion e storica di quei giorni.
    Le ideologie saranno anche crollate, ma le contraddizioni sociali sono rimaste tutte e sono per alcuni versi acuite. E il mercato, globale o no, non solo non ha più risposte, ma pone nuove contraddizioni, che rischiano di diventare espolsive.
    Di Sarkozy si può dire tutto tranne che sia una novità: le sue ricette “sviluppistich e” sono vecchie quanto il cucco. Al più è una conferma del nuovo modello di politico: populista e foraggiato dai grandi capitali.
    E il problema delle banlieu è tutto ancora li. Pronto a incendiarsi di nuovo.

Lascia un commento