5 Maggio – Una povera donna

Mi è venuto improvvisamente in mente stanotte , vedendo a " Matrix " un' altra trasmissione sul delitto di Cogne  , un fatto seppellito dal tempo nella mia memoria .

Era sera e mia figlia che aveva sette , otto anni  voleva che le facessi ripetere la lezione per il giorno dopo :  continuava a insistere piagnucolando nella sua stanza col quaderno in mano  .
Io lavavo i piatti della cena , ero stanca , magari avevo le lune per i fatti miei e la sgridavo dicendo che poteva ripeterla a voce alta  da sé , quella benedetta  lezione .
Tutte due stupidamente intestardite su di una sciocchezza .
Ad un certo punto , esasperata , sono uscita dalla cucina con un cucchiaio da portata in mano , sono entrata nella stanza , lei era seduta sul letto in pigiama , e glielo ho sbattuto in testa  con forza .
Mi ha guardato con gli occhi sbarrati , ha smesso immediatamente di piangere , si è coricata e si è addormentata di botto .
Ho passato la notte insonne  , continuamente avanti e indietro dalla mia stanza alla sua , per accertarmi che dormisse tranquilla , che respirasse bene .
Per fortuna , la mattina dopo stava benissimo , aveva soltanto  un così lieve bernoccolo che sentivo appena sotto il pettine , mentre la preparavo per la scuola .
Ma , se io  avessi fatto qualcosa di irreparabile , avrei mai avuto il coraggio di confessarlo !?
Penso proprio di no .
Se avessi confessato , non sarei stata perdonata e , oltre a lei , avrei perso il resto della mia famiglia .
Così , per salvarmi , avrei ipotizzato una caduta dal letto o qualche incidente il giorno prima , a scuola , nel cortile , chissà …
E mi sarei portata dietro il segreto e il rimorso per tutta la vita .
Perché , Annamaria ,  avrebbe dovuto confessare !?
Ha avuto paura , ha cominciato con una bugia  – il bambino vomita sangue —  , poi è stata trascinata dalle sue invenzioni ed è andata avanti per quella china ,  supportata dalla famiglia e dai difensori .
Ché nessuno ha voluto sapere , e far sapere , che quasi certamente , con quello  sguardo fisso e quella vocetta noiosamente monocorde , era malata  di nervi .
E probabilmente , si porterà dietro il segreto e il rimorso per tutta la vita .
Assieme al dolore .
Una povera , povera donna .






5 Maggio – Una povera donnaultima modifica: 2007-05-05T09:42:31+02:00da wally_giana
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5 pensieri su “5 Maggio – Una povera donna

  1. Sono sempre rimasta sbigottita davanti a questo delitto, tanti sono i miei perchè e non ho neppure il coraggio di schierarmi tra le due parti, innocentiste e colpevolisti, rimango sbigottita aspettando che qualcuno dica veramente cio che è successo, aspettando una verita’ che mai arrivera’, ciao buona giornata

  2. Ebbè che vuoi farci!? Facciamo le fiaccolate contro le prostitute straniere ma le macchine in coda “in attesa” sono degli italiani, gridiamo per la microcriminalit à ma se ci capita compriamo autoradio rubate o CD masterizzati, vogliamo che gli stranieri lavorino ma non li assicuriamo, sbraitiamo contro gli evasori ma non ci facciamo fare le fatture.
    Per fortuna ci siamo noi che il militare lo hanno fatto (ai confini con l’Africa)

  3. Chi l’ha visto? Oppure: Chi l’ha vista? E’ di più all’uopo! Di Cogne non se ne può più. Io posso provare da immaginare i tuoi pensieri di mamma ma veramente non se ne può più. Da vero dramma, lo hanno reso uno spettacolo senza il minimo decoro. Ci si dimentica spesso che il prezzo più alto lo ha pagato il bimbo, comunque vada alla madre. Se è colpevole la condannino ma se risultasse innocente la rilasciassero e che si chiuda la storia una volta per tutte. Un bacio! Sgnaps

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