14 Dicembre – Buoni , oppure …..

E' vero che a Natale bisogna essere tutti più buoni.
Ma la sensazione è che, qua e là, nel mondo, si stia un po' esagerando.
Il "politicamente corretto", vera piaga sociale dell'era contemporanea, capace di inebetire i sensi e l'intelligenza ormai anche nelle più banali e quotidiane relazioni umane, sta da tempo contaminando tutto.
Anche la gioia di una festa che il mondo cattolico celebra  da qualche annetto.
Un malinteso senso del rispetto per chi professa religioni diverse e quindi non si riconosce ovviamente nel Natale, sta facendo perdere a intere comunità il più comune senso del ridicolo, dando vita a una sorta di crociate alla rovescia che sprofondano, talora, nel paradosso.
E' di pochi giorni fa la notizia che in Inghilterra le autorità hanno deciso di mettere la sordina a iniziative ed effetti speciali che richiamino con troppa evidenza che ci si sta fatalmente avvicinando al giorno in cui, secondo la tradizione cristiana, è nato Gesù. Tutto per non urtare la suscettibilità di quanti appartengono a credenze religiose diverse.
A Bolzano, in una scuola materna, ieri si è deciso di non far cantare una filastrocca natalizia per non mettere a disagio i compagni non cattolici.
Il disagio dei bimbi cattolici costretti al silenzio non viene contemplato, evidentemente. L'ipocrisia del "politically correct" ha raccolto proseliti anche in Liguria.
Ieri, un assessore del Comune di Genova, Gianfranco Tiezzi (Margherita), è stato lieto di aver evitato l'esibizione in piazza di Maurizio Crozza, la notte di Capodanno, perché avrebbe potuto turbare qualche coscienza cattolica .
Crozza imita il Papa.
E la Regione Liguria ha respinto un ordine del giorno del centrodestra che voleva un presepe negli ingressi degli enti pubblici.

Roberto Onofrio

IL SECOLO XIX
14/12/2006

Tutti  buoni ?
O tutti ….  strani ?

14 Dicembre – Buoni , oppure …..ultima modifica: 2006-12-14T15:12:31+01:00da wally_giana
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9 pensieri su “14 Dicembre – Buoni , oppure …..

  1. Le polemiche sul Natale ci sono sempre state e nascono proprio dal fatto che nel corso degli anni questa festa ha perso il suo valore religioso per assumere sempre di più il valore di una festa e basta (pur con tutti i corollari consumistici e pacchiani che ne derivano). In questo senso forse è inutile fare tanti distinguo e tirare in ballo a tutti i costi il suo aspetto religioso,tanto per alzare altre barriere. E poi dove sta scritto che per rispettare gli altri bisogna ignorare le proprie tradizioni? Basta non esagerare e non costringere gli altri a subirle. E, detto da una laica, viva il Presepe, che è simbolo d’arte e di cultura.

  2. Akamota. Era un pezzo della mia vita davvero ed i matrimoni erano tre…però l’avevo scritto tempo fa e malgrado qualche correzione letteraria forse si sentiva. Domano o martedì ci sarà un pezzo su Creta e su Cipro. Prometto che sarà meglio.

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