3 Settembre – Medici da banco

Sono andata dal medico , il terzo che cambio , in due anni .
Sui quaranta , ricciuto , abbronzato , bei denti .
Fa l' atto di alzarsi dalla poltrona ( solo di dieci centimetri ) , mi fa cenno di sedermi , mi porge la mano .
— Come va ? —
—  … non so , ho la testa intontita , indolenzita  , forse sarà la cervicale … —
— Le scrivo un antidolorifico … —  e prende penna e ricettario , mentre io proseguo  — … e poi son sempre svogliata  , assonnata ,  benchè dorma abbastanza  . —
— E' tanto che non fa delle analisi ? —  chiede .
— Un paio d' anni , mi pare … —  rispondo .
— Bene ! Gliele prescrivo , sangue e urine :  magari è  un po' di anemia .  Mi porta i referti e poi vediamo . —
— Mi  misura la pressione ? —  chiedo .
Lo fa ,  mi pare di malavoglia ,  ha dovuto alzarsi .
— 110 /  70  . Faccia le analisi e vediamo . —   ripete .
Ci stringiamo la mano .
Esco .

Mi frulla in testa  l' idea che nei supermercati , accanto al nuovo reparto dei  farmaci da banco ,  potrebbero mettere  quello dei  medici da banco .
Uno stanzino con tenda , come quelli dove si provano i capi di abbigliamento ; tavolino ,  computer ,  poltrona per il medico ,  poltroncina per il paziente .
Biro e ricettario .

Magari si risana  la sanità pubblica !



3 Settembre – Medici da bancoultima modifica: 2006-09-03T16:17:31+02:00da wally_giana
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10 pensieri su “3 Settembre – Medici da banco

  1. Giorno carissima. Non c’è da meravigliarsi se i medici nei decenni si sono trasformati in burocrati e macchine di prescrizione analisi/farmaci . C’è una motivazione ben precisa anche se lunga e tortuosa da spiegare. Sta di fatto che i medici di base o di famiglia che dir si voglia, ricevono per ciascun iscritto nelle loro liste una somma fissa dall’azienda sanitaria territoriale da cui dipendono e questo a prescindere dal fatto che l’assistito usufruisca o meno delle prestazioni mediche. Inoltre i famosi informatori scientifici (rappresentanti delle ditte farmaceutiche) hanno ancora il compito di far sì che il medico venda il loro prodotto e per fare questo elargisconono gadgets, regali e molto altro. In tutto questo il paziente è un elemento del tutto secondario. Aggiungiamoci anche il fatto che coloro che scelgono di fare il medico per vocazione, sono la minoranza. Affermo quanto sopra, in virtù del fatto che ho a che farci spesso, quindi parlo per esperienza, più che per sentito dire. Una buona giornata. George.

  2. Ciao wally. Perdona la mia ignoranza, mi spieghi chi è “Emanuelle”, o cos’è .. non so, un libro .. grazie ! Scusami, ma questo racconto fu scritto tempo fa, quando avevo un altro blog, e ho sempre tutto salvato. Come prevedevo .. me l’hanno chiuso ! Un saluto.

  3. Per come vivo io il rapporto con il mio dottore, ti consiglio di cambiarlo. Perchè se non ti ascolta e non ti rassicura (non a parole ma con i fatti) allora non va bene. Io ho un rapporto splendido con Ornella. Conversazione tipo “Ciao Ornella sono Alessia”
    “Oh,ciao cara” (Sempre di fretta perchè ha sempre la coda di pazienti in studio e quindi poco tempo da dedicare al telefono)
    “Ho questo problema, con questi sintomi ed io prenderei questo, che ne dici?”
    “Si va bene. Ce l’hai o te lo scrivo?”.
    “Ce l’ho grazie. Ciao”
    “Ciao”.

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