14 Luglio – La ” Via Aurea ” dei genovesi

" La Strada "Nuova" , già "Maggiore" , secondo il decreto ufficiale del 1558 , e "Aurea"  , così chiamata fino al 1882  ( oggi Via Garibaldi ) ,  che si sviluppa in rettilineo , con leggera pendenza, per soli 250 metri di lunghezza e 7,5 di larghezza , nasce nel 1550 sotto il dogato di Luca Spinola come  "strada di rappresentanza" per nuove dimore delle più facoltose famiglie .
La zona individuata fu divisa in lotti ; la Repubblica di Genova  – pianificatrice del rinnovamento cittadino attraverso la magistratura urbanistica dei Padri del Comune , interessato a reperire fondi per i restauri necessari alla Cattedrale oltre che a valorizzare su vasta scala l'immagine della città –  si trovò concorde con le forti esigenze dell'oligarchia cittadina ad autocelebrarsi anche attraverso nuove sontuose dimore in un nuovo altrettanto sontuoso quartiere privilegiato  .
Pietro Paolo Rubens , nel suo libro sui "Palazzi di Genova" (Anversa, 1622) dedicò ampio spazio ai Palazzi della Via Aurea ; Anton Van Dyck , nei suoi soggiorni a Genova dipinse  magnifici ritratti dei nobili che in quegli stessi Palazzi abitavano e di cui egli stesso era stato ospite .
Non più area periferica tra il tessuto fitto dei vicoli dell'antico "burgus" e le mura bastionate cinquecentesche a ridosso della collina punteggiata da orti e conventi , ma area splendida e scenografica dove si celebravano sia privatamente che pubblicamente i fasti memorabili dei protagonisti del "Secolo d'oro" di Genova.
La Strada Nuova o Maggiore, detta "la Via aurea dei Genovesi" e da Madame de Stael "la via dei Re", è la monumentale affascinante testimonianza del tempo splendido che vedeva Genova, attraverso l'opera delle grandi famiglie , conquistare e consolidare il ruolo di capitale finanziaria d'Europa .
E quelle famiglie vollero dare segni tangibili, attraverso vistosi interventi ubanistici, dell'importanza e della ricchezza che le caratterizzavano.
"L'oro che nasce nelle Americhe è sepolto nei forzieri di Genova" scriveva un poeta spagnolo d'allora.
I Palazzi della Via Aurea , infatti , sorgevano alla luce aurea dell'alleanza fra la Repubblica di Genova e la Spagna imperiale .
Luce che sembrava , come il sole nell'impero di Carlo V d'Asburgo , non dover tramontare mai ma che , via via che s'alzavano i palazzi nel tardo '500 , si stemperava impercettibilmente nei riflessi del pomeriggio fino al tramonto di fine secolo."

Maria Elisabetta Zorzi

14 Luglio – La ” Via Aurea ” dei genovesiultima modifica: 2006-07-14T23:00:13+02:00da wally_giana
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