24 Maggio – Foglie


" Il Piave mormorava
calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il 24 maggio  …"


Il 24 maggio 1915  l' Italia entrava in guerra contro gli imperi centrali , gettandosi così nella Prima Guerra Mondiale ,  già in corso dal 4 agosto dell' anno precedente .

Era un lunedì  :  alle 3,30 ,  precedute dai tiri degli obici , le truppe italiane oltrepasarono il confine italo-austriaco ,  marciando verso le " terre irredente "  del Trentino , dell' Alto Adige  ( che tuttora preferisce chiamarsi Sud-Tirolen )  , del Friuli , della Venezia Giulia .
Sulle sponde del Piave e dell' Isonzo , nelle trincee del Carso , della Bainsizza , di Asiago , di Caporetto e di Vittorio Veneto , lasciò nei seguenti quaranta mesi  700mila morti  .
Dalla guerra ottenne Trento e trieste .

La Prima Guerra Mondiale fu un enorme massacro che coinvolse ventisette Paesi , costò 10milioni di morti , 20milioni di feriti , enormi distruzioni .
Provocò la dissoluzione dell' impero austro-ungarico e di quello ottomano e mise fine a quello dello Zar , travolto dalla rivoluzione bolscevica del 1917 .
Si portò dietro un' epidemia mondiale , la " spagnola "  che causò più morti ancora della guerra , nonchè un' inflazione e una recessione che culminarono nella "grande crisi "  del 1929 .

Una delle poche voci che si levarono contro la guerra fu quella di Benedetto Decimoquinto ( a Genova lo chiamiamo  così  ) , il genovese Papa della pace  Giacomo Della Chiesa , che il 1° agosto 1917 ,  tre mesi  prima della disfatta italiana di Caporetto , chiese alle potenze belligeranti il disarmo , per  la  " cessazione di questa lotta tremenda , la quale ogni giorno di più apparisce inutile strage ".


Interventisti accesi furono  Gabriele D' Annunzio , interprete a modo suo del  " superuomo " d i Nietzsche , e Filippo Tommaso Marinetti , che nel  " Manifesto del futurismo " a veva proclamato la guerra la "sola igiene del mondo" .
Da  neutralista a interventista si trasformò invece il socialista Benito Mussolini , che fu per ciò espulso dal Psi ,  lasciò la direzione dell' "Avanti"  e fondò  l' ultranazionalista        " Popolo d' Italia " , che fu poi il quotidiano del regime fascista .

Ma per ricordare la storia vera  sul fronte di guerra , mi rileggo " Un anno sull' Altipiano " di Emilio Lussu , un resoconto personale fin dal titolo e che fotografa gli avvenimenti vissuti dall' autore sull' Altipiano di Asiago tra l' estate del 1916 e quella del  '17 .
La vita di trincea , i comandanti esaltati o pazzi , gli ordini sbagliati , i reparti di artiglieria che invece di bombardare le linee nemiche  sparano sui commilitoni .
Le bravate , gli eroismi , la paura dell' azione , l' eccitazione data dal barilotto di grappa che arriva alla vigilia degli assalti inutili  ;  le inutili morti .
Tutto descritto senza un commento , perchè è talmente evidente che si commenta da solo .
La storia fatta di persone , di tante brutture e di lampi  di umanità , raccontata da uno che è riuscito a cavarsela , in mezzo a una carneficina .

Proprio mentre si stava



" …. come
d' autunno
sugli alberi
le foglie "


 (G. Ungaretti)










24 Maggio – Foglieultima modifica: 2006-05-24T00:25:43+02:00da wally_giana
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10 pensieri su “24 Maggio – Foglie

  1. Akamotasan, segnalavo un libro ed.il Saggiatore (commovente):

    Michael Jürgs
    La piccola pace nella grande guerra
    Il fronte occidentale,191 4: un Natale senza armi

    “Uno degli inglesi venne fuori dalla trincea tenendo le mani in alto. In una aveva il berretto pieno di sigarette e tabacco inglesi; strinse le mani ai due tedeschi e augurò loro Merry Christmas. Questi ricambiarono l’augurio. Allora gli inglesi nelle trincee e tutti noi battemmo le mani e gridammo con entusiasmo: ‘Bravi!’.”

    “Un soldato tedesco aveva trascorso il giorno di Natale nei sotterranei di un’abbazia vicino a Ypres, e quando seppe che uomini del suo reggimento avevano stretto la mano ai britannici, e giocato a calcio con loro, esclamò: ‘Dov’è andato a finire l’onore dei tedeschi?’. Si chiamava Adolf Hitler.”
    Financial Times

  2. akamotasan: Un anno sull’altipiano lo lessi in terza media, poi geologicamente sedimentato con Uomini e No con Volontè…e poi il film di Kubrik ed altre e varie cose della prima guerra mondiale, tipo Gli ultimi giorni dell’Umanità di Karl Kraus. Di rimbalzo i racconti di mio padre sul suo (mio nonno Cesare) volontario negli Arditi. Essendo meno esecrabile come ideologia sembra una guerra minore, ma fu uno sterminio del capitalismo, della borghesia delle masse proletarie grazie allo slancio industriale. Quando ci si pensa alle terre irredente…non ci is crede.

  3. Brava bravissima! Mi viene in mente un racconto che spesso mi fa mia madre. Un racconto dello zio più anziano (Ernesto) che era stato sulla bainsizza… Una storia semplice, profonda, a testimoniare l’assurdità… Lo scriverò…

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