Alla Regione Liguria il ricordo della Shoah

 

 Si è svolta in questi giorni a Genova la annuale seduta solenne del Consiglio Regionale per ricordare l’Olocausto.

Il Presidente del Consiglio Regionale  ha concluso il suo discorso di apertura con queste parole :   «Il lager è stato moltissime cose ma soprattutto è stato la morte dello spirito. Nei lager non esistevano  trascendenza spirituale o culturale, il lager è stato il regno incontrastato dell’immediatezza, sovranità brutale dell’impulso elementare, nella fame, nella reazione fisica del corpo alla tortura, nella promiscuità e nel dolore delle percosse».

Dopo l’ intervento del presidente, ha parlato Piero Terracina, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz, dove fu deportato nel 1944, quando aveva sei anni,  per le sue origini ebraiche.

«La celebrazione del Giorno della Memoria avrà un significato tanto più forte nella coscienza civile quanto più riuscirà a richiamare l’attenzione e a sollecitare la riflessione sui meccanismi che hanno reso possibili i campi di sterminio. Le aberrazioni di cui sono stato testimone e vittima si sono potute verificare ad opera di persone normali quali erano i carnefici esecutori dell’orrore, spesso persone colte e intelligenti, che non appartenevano a un popolo barbaro, non erano affamati, non erano inferociti da mortificanti condizioni di vita».

Ricordando l’orrore di cui è stato testimone, Terracina ha quindi invitato i presenti a chiedersi come mai, chi sapeva, sia rimasto indifferente di fronte ad una simile barbarie .

 «Auschwitz non è solo colpa della Germania.

Anche altri governi furono , come l’ Italia , carnefici di questo male.

Eppure in altri paesi come la Danimarca questo non è successo.

Il Re si oppose alla deportazione.

Si mise anche lui sul petto la stella gialla che contrassegnava gli ebrei, fece pressioni sul popolo e questo bloccò la deportazione degli ebrei danesi.

Perché questo in Italia non accadde?

Persino in Bulgaria , dove governava il fascismo , gli ebrei bulgari furono salvati dallo sterminio.

Perché questo in Italia non accadde? »

Terracina ha infine lanciato un messaggio di speranza ricordando  con commozione «coloro che si sono rifiutati di partecipare al delitto».

 «Personaggi eccezionali, alcuni passati alla storia, ma anche tante persone comuni che nascosero gli ebrei, evitando loro la deportazione».

«E se circa l’ottanta per cento degli ebrei italiani si è salvato, si deve a un non ebreo che ci ha aiutato. Noi ebrei questi eroi li chiamiamo “ giusti”  – ha concluso – perché, è detto nella tradizione ebraica, chi salva una vita salva il mondo».

 

 

Alla Regione Liguria il ricordo della Shoahultima modifica: 2013-01-29T23:53:25+00:00da wally_giana
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3 pensieri su “Alla Regione Liguria il ricordo della Shoah

  1. Perché in Italia non accadde? Chissà! Magari, basta guardare al Paese com’è oggi per rendersi conto che non siamo mai stati particolarmente…. “speciali”! Neanche 50 – 100 – o 200 anni fa! In fondo, è accaduto pochi giorni fa che, nel giorno della memoria, una mummia abbia tentato di “apprezzare” la figura del Duce, rivedendo a suo modo alcuni fatti della storia!

    Ciao Wally! Buon pomeriggio.

  2. Non so cosa ci si potesse aspettare da uno con questo curriculum:
    stragi nazi-fasciste (Boves, Marzabotto, Monte Sole ecc.)
    repubblica di Salò, che minaccia di ricostituire
    leggi fascistissime, la dittatura, lo stato di polizi…a
    abolizione del parlamento liberale
    abolizione della libertà sindacale, di stampa, di espressione
    istituzione del confino
    soppressione dei partiti politici
    delitto Matteotti e il lento assassinio di Gramsci
    negazione della libertà religiosa
    legge pro fascio (peggiorata dal porcellum)
    marcia su Roma e squadrismo fascista

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