25/01/2012

Cavoli ... ed altro

 

 

 In questa piccola città di seimila abitanti , alle spalle di Genova , oltre ai tanti classici negozi di ogni specie ,  ci sono ben quattro supermercati :  la Coop  nel centro commerciale , un Ekom , un Basko ed un affiliato Carrefour .

 

Stamattina , splendido sole e ( miracolo ! ) cinque  gradi sopra lo zero , sono partita piena di buona volontà , convinta di doverli andare a vedere tutti , prima di riuscire a trovare quel che mi occorreva da mettere nel frigo , prima della “ grande carestia “ prodotta dallo sciopero dei TIR .

 

Avrei potuto tranquillamente comprare nel primo visitato , c’ era di tutto , ma ormai ero in giro ed ho spiluccato qua e là ,  abbinando qualità--prezzo , come si suol raccomandare in televisione alle casalinghe sprovvedute .

 

Ho preso del bollito di bovino adulto a 4,70 e della fesa di tacchino a 7,40 ; un chilo di pasta (… del mulino bianco ) ad un euro , qualche etto di certosa (…quella che vuol dire fiducia ) a 8,70 ed anche  qualche etto di  mortadella innominata a 7,30 .

 

Le arance , i mandarini e le clementine con tanto di foglie verdi  le ho pagate 99 centesimi al chilo , con  nessun aumento  (anzi ! ) : alla faccia delle catastrofiche previsioni giornalistiche , che in altri tempi si sarebbero chiamate disfattismo .

 

I carciofi con le spine , sardi , sono costati 25 centesimi l’ uno , mentre quel cavolo verde , che in Liguria abbiamo sempre coltivato , cucinato e mangiato , col nome di   broccolata ed ora viene detto cavolfiore romanesco , l’ ho pagato 99 centesimi al chilo .

 

Arrivata a casa , ho messo su l’ acqua e l’ ho bollito , con un uovo e una patata , l’ ho condito con sale , olio e limone e felicemente mangiato alle tredici,  assieme ad una bella  rosetta  fresca e croccante : meno di un euro in tutto !

 

E m’ è venuto in mente Pinocchio , che  -- … giunse a nuoto assetato e affamato nell'isola delle Api Industriose e accettò di portare una brocca d'acqua a casa di una “ buona donnina “  che gli aveva promesso come ricompensa “ … un bel piatto di cavolfiore condito coll'olio e coll'aceto … “ … --

 

 

 

Gente d’ altri tempi , io e  Pinocchio !

 

 

 

 

22/01/2012

Imputato farmacista

 

             

 

Alla Sesta Sezione Penale del  Tribunale di Genova è comparso ieri sul banco degli imputati il Dottor Luigi Burlando , titolare di alcune farmacie del centro della città .

 

E’ stato chiamato a rispondere di un reato veramente insolito : di avere cioè venduto un prodotto farmaceutico a prezzo inferiore a quello del listino , scontandolo addirittura del 10% .

 

Il Dottor Burlando è stato contravvenuto il 12 Agosto scorso perché nel suo esercizio di Via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi aveva venduto tre flaconi di un noto ricostituente a base di fosforo , ferro e calcio , al prezzo complessivo di 37,00 ,  anziché di 41,40 , essendo il prezzo di ogni flacone di  13,80 .

 

Il Sindacato dei Farmacisti , avvalendosi della legge che stabilisce che i prezzi non debbono essere alterati in alcun modo , si è costituito parte civile nella persona del suo Segretario Provinciale , patrocinato dall’ Avvocato Umberto Ferraris , noto penalista del foro genovese  .

 

 

( La causa è stata rinviata per l’ assenza dei testimoni.  )

 

 

 “ IL SECOLO XIX “

13 Novembre 1941

 

 

 

 

16/01/2012

Beati gli Ultimi !

 

 

Ma quanto diavolo costa la dannata benzina !?

Nemmeno 1,750 al litro bastano più !?

Almeno restassero stabili Bollo e Assicurazione !!

Invece ……

Se poi capita la disgrazia di aver bisogno del meccanico o del carrozziere , che con una sola occhiata al danno  sparano lì un minimo di duecento  euro ( senza IVA ) , si è fritti .

 

E la casa !?

L’ ICI sulla prima casa è tornata , cambiando nome e tariffe , ma il peggio è che varieranno i valori catastali ed un appartamento tassato precedentemente per tre stanze, cucina e bagno , se le tre stanze sono ampie , la cucina comodamente abitabile superando  così gli ottanta metri quadrati  di superficie , ci sarà da sudare solo a leggere la cifra dell’ imposta .

 

E la banca !?

La mia dirimpettaia , a novecento  euro alla volta , sta togliendo quelle non molte migliaia di euro che aveva sul conto corrente per azzerarlo e chiuderlo , intanto non rendeva , anzi ……

Si terrà i soldi in casa e la pensione la riscuoterà per mezzo di una card pre-pagata .

 

 

Però , pensiamoci un po’ , quelli che non hanno l’ automobile , tutte quelle spese non ce le hanno  e si concedono delle belle camminate , che fanno così bene: diecimila passi al giorno  sono un toccasana contro un’ infinità di malattie  .

Ed evitano pure di andare a spendere soldi in palestra per smaltire la ciccia e tonificare i muscoli .

 

A quelli che non sono proprietari di casa , poi , ma usufruttuari , inquilini o addirittura assegnatari di una casa popolare , l’ ICI o IMU che sia  non fa né caldo né freddo , pagano affitto , spese di amministrazione e stan tranquilli : intanto  alle tasse ci pensa il padrone .

 

E se ( ma quando mai ! )  non hanno un conto corrente , la pensione , che non gliela alzano ma nemmeno gliela abbassano ,  vanno  a riscuoterla con l’ antico libretto e quando è inferiore a mille euro sono vieppiù fortunati , gliela pagano in un colpo solo e per tutto un mese in banca o alla posta non ci devono tornare .

 

Par poco !?

 

 

Inoltre , come dice il Vangelo , saranno i Primi a entrare nel Regno dei Cieli  !

 

 

 

 

 

 

10/01/2012

" La misteriosa fiamma della Regina Loana "

 

La radio-sveglia , se non ho impegni che mi impongano una levataccia , è solitamente sincronizzata sulle otto  : segnale orario , giornale radio , notizie sportive , previsioni del tempo e arrivano le otto e mezzo : a ‘sto punto mi alzo , disfo il letto, apro la finestra, spengo la radio e vado a fare il caffè .

 

Ma giorni fa , mentre spegnevo la radio , iniziava la trasmissione di una rubrica su Umberto Eco  e i suoi romanzi ed il titolo di uno non recente , “ La misteriosa fiamma della regina Loana “  mi ha inchiodato sulla porta  .

 

“ La misteriosa fiamma della regina Loana “  !?.

 

Possibile !?!?

 

E di colpo mi sono ritrovata nell’ infanzia , e non c’entravano  né Eco né il suo libro , c’ era solo quell’ estate , trascorsa inchiodata su una sedia  , quasi sempre da sola , a leggere , leggere , leggere .

 

Era cominciata così .

 

Una domenica di fine giugno , tornando a casa dal mare con la sorellina e il  papà , inciampai , finii lunga sul marciapiede , spellacchiandomi le due mani e un ginocchio : non sembrava   niente di grave , bastava una lavatina ad una fontanella lungo la strada e tutto finiva lì .

 

Le mani , infatti , guarirono subito , ma il ginocchio dopo un po’ di giorni era viola , gonfio e duro come una melanzana , né lo facevano migliorare impacchi di acqua salata calda , di acqua fredda con alcool o cataplasmi di foglie di malva o di sambuco .

 

Dopo una settimana non riuscivo più a piegarlo per camminare ed avevo la febbre , così fu chiamato il medico  ( no , l’ ospedale no , figuriamoci ! )  , l’ anziano dottor Pescio  specialista in gambe, che veramente era un ortopedico , ma siccome di gamba si trattava , sembrava adatto .

 

Venne  subito , pur se era domenica : -- C’ è un’ infezione – disse e poiché non esistevano allora sulfamidici e antibiotici ,  ordinò spennellature di scuro , puzzolente  “unguento mercuriale “ , che non risolse  un bel niente , sì che dopo qualche giorno decise di incidere l’ ascesso , così , in casa , sul letto , dopo aver spruzzato sulla mia melanzana blu , .una boccetta di etere .

 

Venne fuori di tutto , da quel taglio .

 

Nei giorni seguenti però uscì sangue rosso vivo  , mi passò la febbre , cominciai ad alzarmi dalla sedia per mettere i piedi in terra , mentre la ferita si chiudeva .

 

Ma l’ infezione proseguiva verso il lato interno del ginocchio , fu necessaria un’ altra incisione per svuotare dal pus  la sacca che si era formata e quel supplizio di una dolorosa medicazione giornaliera durò due mesi.

 

Ogni giorno , immobilizzata su quella sedia impagliata e con la gamba sinistra appoggiata su un’ altra sedia , per tenermi il più tranquilla possibile mi compravano il giornalino  del giorno : Il Corriere dei Piccoli ,  Topolino , L’ avventuroso ,  L’ intrepido .

 

Ed una volta la settimana usciva anche un album , del formato di un albo da disegno , stampato in rosso e nero su sfondo giallino , del costo di una lira , tanto per l’ epoca in cui un cono ricolmo di gelato misto costava cinquanta centesimi ..

 

Vi comparivano le storie di Mandrake e del suo gigantesco servo nero Lotar; o di Gordon Flash che viaggiava non so come nello spazio ; o dell’ Agente segreto X9  , temeraria spia americana .

 

Ma le mie preferite erano “ Le avventure di Cino e Franco “ , due ragazzi americani naufragati o atterrati chissà perché in Africa ,  che combattevano  Sotto la bandiera del Re della Giungla “ , o ricercavanoil segreto deLa misteriosa fiamma della Regina Loana “ , o sconfiggevano i contrabbandieri di  zanne di elefante militando ne   La pattuglia dell’avorio “  della  Legione Straniera .

 

Sempre in compagnia di Fang , la loro  fedele  pantera nera .

 

La Regina Loana , per una bambinetta piccola e grassoccia come me e col grembiulino a quadretti  , era un vero mito : alta e sottile indossava  una lunga gonna bianca , un mantello rosso , un cappello con le piume  e le nascondeva il viso una veletta . mentre ai piedi portava delle babbucce a punta .

 

Possedeva la lampada magica dell’ eterna giovinezza , una specie di turibolo  la cui fiamma poteva pietrificare chi la ostacolava , come era capitato alle sue sorelle Lorilla e Logarda della cui bellezza la Regina era gelosa  .

 

Ma la fiamma poteva resuscitare i morti : Cino e Franco riuscirono a impossessarsene e le belle principesse tornarono in vita .

 

 

Un vero fumetto !

 

 

 

 

02/01/2012

Piano piano, lemme lemme vennero da Gerusalemme ….

 

 

 Be’ , non esageriamo , solo dall’ Abruzzo , ma lemme lemme sì , che in quella vigilia di Natale si son addirittura persi nelle Marche, uscendo dall’ autostrada ad Ancona per dirigersi , chissà perché , verso l’ Umbria e si son ritrovati a mezzogiorno a Macerata .

Colpa del navigatore satellitare , han detto .

Lì si son fermati , han pranzato , si son riposati , poi si son rimessi in viaggio , trovando persino una nevicata tra Bologna e Modena che li ha fatti rallentare , e all’ ora di cena sono finalmente arrivati.

Lei , la nuorina che non pare assolutamente al settimo mese di gravidanza ,  bellissima , stivali coi tacchi e calze e minigonna neri , giaccone e baschetto color perla ; lui , il figlio , adorante .

Abbracci , sorrisi , pacchi , scatoloni e valigioni , ché lei si avvia per la Spagna e tornerà col bebè intorno a Pasqua .

Si presume .

Li ho accampati nella mia stanza da letto , lei ha fatto la doccia , ha indossato il pigiama e ci siam messi a tavola per una cena rigorosamente vegetariana e peggio : zuppa di ceci con crostini di pane integrale , zucchine ripiene di … zucchine e di un paio di uova con un po’ di pangrattato ; frutta fresca e acqua del rubinetto .

Erano stanchi , da oltre dodici ore in giro  e sono andati subito a dormire .

Pure io .

Loro nel mio lettone , io sul divanoletto , non quello grande del soggiorno accanto alla mia stanza , ma quello piccolo del salottino vicino all’ ingresso , per lasciarli più a loro agio .

La mattina di Natale mi sono alzata presto  per finire di preparare il pranzo e quando li ho sentiti muoversi per casa  ho apparecchiato per la colazione : biscotti del Lagaccio autentici , latte , caffè e the  ( verde ).

Il figlio non prende più caffè , ha la pressione un po’ altina , beve solo mezzo bicchiere di latte tepido senza zucchero e la nuorina pure  : ma il suo latte è di soia e se l’ è portato da casa .

Si vestono , vanno a prendere la figlietta col suo lui e alle undici son tutti qui .

Accanto all’ Albero dove abbiamo radunato i regali , cominciamo ad aprire  i pacchetti , mentre dalla bolgia del loro accampamento vien fuori uno scatolone per me : un televisore digitale , visto che da un paio di mesi sto lottando coi decoder vari .

 

Regalo che più indovinato  di così …..

 

Per tutti , da parte degli altri , libri , profumi , oggetti di artigianato locale ( ognuno del loco suo ! ) e tante cosine per il bambino che sta per nascere : bavaglini , piattini  tazzine , bicchierini , posatine e , dulcis in fundo , quella parte del corredino che ho già finita , compresa una stupenda ( sic! ) copertina per la culla , di lana color giallo-pulcino lavorata a punto riso, rifinita all’ uncinetto e cosparsa di rade margheritine bianche .

 

Un successo quasi pari a quello del televisore digitale ….

 

Poi , il pranzo natalizio .

Antipasti , ravioli col sugo di carne , cappone cotto nel brodo , arrosto , ecc. ecc.

Lei , la nuorina , per antipasto ha mangiucchiato qualche fetta di melanzana grigliata , per primo un piattino di raccapriccianti pansôti coll’ orrendo  pesto di noci , che non so perché si dica che sono specialità genovesi : mai visti a Genova , saranno  rivieraschi , forse levantini , come la focaccia col formaggio .

Meno male che avevo fatto la torta di carciofi , pur se senza la ricotta , e quella l’ ha mangiata volentieri , seguita da un gran piatto di insalata , bevendoci sopra aranciata solidal-coop .

 

E avevano portato due bottiglie di barolo !

 

A cena , solo brodo per tutti , per lei  senza nemmeno il formaggio .

Riaccompagnati , mentre io lavavo piatti su piatti , la figlietta col lui , ci siamo seduti  in poltrona a chiacchierare finalmente un po’ .

Un monologo , direi  .

I suoi bei viaggi di lavoro , la sua stupenda Spagna , pulita , ordinata , puntuale ; la sua grande famiglia con la sua meravigliosa mamma con otto figli che prepara ad ognuno pietanze diverse secondo i diversi gusti e i diversissimi orari .

Il figlio mette becco ogni tanto e non parla mai di cose passate , parla solo del futuro , entusiasta del bambino che nascerà a fine febbraio

Poi a  letto e il divano che la prima notte era parso decente , la seconda cominciava a infastidirmi .

Anche lui .

A Santo Stefano ho fatto le troffie ( gnocchi di patate ) col pesto , che per lei ho tenuto da parte col solo olio , prima di aggiungerci per noi il parmigiano e il pecorino .

Per secondo , una parmigiana di melanzane senza sottilette e con una spruzzata appena di formaggio grattugiato , praticamente  melanzane col pomodoro .

Ma le è piaciuto tutto , anzi ha persino mangiato uno spicchio di pandoro , non certo una fetta di pandolce genovese che è troppo pieno di roba .

Nel pomeriggio si è messa a letto  -- … non sta bene ? --  ho chiesto a il figlio .

-- Sta bene , legge --   -- … che legge ? --   --  Talete –  poi ha aggiunto -- … in spagnolo … --

No !?  ( ho esclamato in cuor mio ) Non sa  il greco !?

Dopo una cena con minestra di riso e verdure , seguita da carote poco cotte condite con un filo d’ olio , siamo andati velocemente a letto , ché la sveglia era sulle sei e mezzo .

Ma chi ha potuto dormire ?  Le molle del materasso del divanoletto  han tirato fuori tutti gli artigli e mi han punzecchiato ben bene , anche se mi ero messa la vestaglia sul pigiama per attutire … i colpi .

Martedì  , dopo il solito latte di soia e la solitaria fetta biscottata integrale , sistemato tutto , regali inclusi , in valigie e valigioni , sono partiti per Milano dove avevano il volo per la Spagna prenotato .

 

Che tristezza , però , vederli andar via .

 

Anche se , abbracciandomi e ringraziandomi , lei abbia detto con voce flautata -- … il letto l’ ho lasciato così senza disfarlo , intanto cambierai le lenzuola … --  è pur sempre la ragazza che il figlio  ha scelto per moglie .

Partiti , ho rifatto si  il letto,  che dopo tre notti abbandonato a se stesso pareva una cuccia : alle quindici , quando mi hanno telefonato che erano in Spagna , sfinita mi ci son ficcata dentro e non mi sono più mossa sino alla mattina dopo, venti ore filate  .

 

 

P.S.

Dimenticavo : il tubetto del dentifricio era stato schiacciato nel bel mezzo !

 

 

P.S.  n. 2

Buon Anno a tutti !!!!!

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                         

 

 

 

 

 

 

 

23/12/2011

BUON NATALE !

 

 

             

natale da gatti.jpg

 

VI VOGLIO BENE !

wally

 

 

AIUTO !

 

 

COS' E' SUCCESSO AL MIO BLOG ?

08/12/2011

GATTI

 

“ Ma se c’era una manovra equa così facile da fare, perché non l’hanno fatta quelli che sono stati al governo fino a tre settimane or sono?

Quelli che oggi vanno a impestare i nostri teleschermi con l’aria compiaciuta e furbetta del gatto che ha mangiato il canarino, come Barbisino Maroni?

I pensionati, i padroncini di casa, gli automobilisti stanno pagando il conto che loro ci hanno lasciato, evitando di onorare quelle cambiali con l’economia che hanno lasciato andare in protesto.

 Per questo “responsabilmente”, il bancarottiere si è dimesso, per lasciare ad altri la rogna. 

 

 

Vittorio Zucconi

 

“laRepubblica.it "

 

 

05/12/2011

“ Ûn santificetur “

 

 

Uno da santificare , si diceva in latin-genovese di qualcuno ostentatamente buono e pietoso , ma di cui era meglio non fidarsi .

 

Tanti da santificare , come   i nostri nuovi governanti , potremmo dire adesso  .

 

La ministra che piange per essere riuscita , grazie alla comprensione del ministro ad hoc  ,  a mantenere l’ indicizzazione delle pensioni da quelle dapprima stabilite di 450 euro a quelle di  900 euro , o giù di lì .

 

Il ( doppio ) ministro che , annaspando alla tenente Colombo tra la rinfusa dei suoi fogli di appunti , comunica di rinunciare al doppio stipendio che gli spetterebbe . 

 

Gli altri ministri che applaudono .

 

 

Mentre noi , come sempre ,  “ ghe l’ emmo in to  stoppin  !

 

 

Ovvero , lo prendiamo in quel posto .

 

 

 

 

27/11/2011

Strani compagni di …. scuola

 

 

Quando il figlio , sul finire degli anni sessanta , doveva essere iscritto alla prima elementare  ci si presentò un piccolo problema : mandarlo alla vecchia scuola del quartiere , quella sinistrata dalla guerra e ristrutturata o alla nuova scuoletta arrampicata su per la collina recentemente palazzinarizzata ?

 

La distanza da casa era la stessa , un quarto d’ ora a piedi lungo il vialone in salita , lo stesso quarto d’ora lungo la strada trafficata di auto e bus che andavano e venivano dal centro di Genova .

 

Decidemmo  ( decisi , lo ammetto ! ) per la vecchia scuola : in quella direzione si andava  in banca , alla posta , in farmacia , al supermercato , in chiesa e , infine , era stata l’ amata scuola della mia infanzia ……

 

La mattina lo accompagnavo io e alle 12,30 , chiuso in fretta e furia il laboratorio ,  andava a prenderlo il papà , sempre con la paura di arrivare in ritardo perciò eternamente trafelato

 

L’ anno scolastico passò , passò l’ estate e quando a settembre si ricominciò a parlare di scuola , il figlio disse che preferiva andare nella scuola nuova in cima al vialone , dove andavano , senza accompagnamento di genitori , tutti i suoi compagni di giochi della piazzetta .

 

Convenimmo che aveva ragione lui e lo .iscrivemmo lì  .

 

Il primo , canonico , giorno di ottobre , alle otto , pronti per uscire ( mi era stato concesso di andare anch’ io,  per quell’ unica volta ! )  , suonò il campanello  un ragazzino ben pettinato e impomatato  : sopra il grembiule di scuola col colletto bianco ed il fioccane blu portava una giacchina di panno nero bordata di nastro gros-grain  , che si comprava solo da Scotch-Corner in Via Scurreria .

 

Con un grande sorriso accattivante .-  Buongiorno , signora !  - disse  - Ho saputo che suo figlio quest’ anno sarà nella mia classe e son venuto a prenderlo  : non si disturbi , lo accompagno io , stia tranquilla , ci vado dall’anno scorso  e so bene la strada . –

 

Lasciandomi di stucco  sulla porta , si incamminarono a braccetto  verso le scale , quando il ragazzino tornò indietro  e mi porse la mano - Mi scusi , signora , non mi sono presentato : sono Maurizio Crozza  . –

 

 

Ciao , Maurizio  !

 

 

 

 

 

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